Messina, accelerata verso la salvezza, si attende la firma di Mannino
La notizia viene pubblicata, intorno alle 19, su Gazzetta del sud online a firma Emanuele Rigano: la trattativa tra Pietro Sciotto e Fabrizio Mannino è quasi conclusa. Un improvviso colpo di scena rispetto a quanto sembrava essere emerso, seppure celato dal patto di riservatezza, dopo il primo faccia a faccia tra l'attuale proprietà dell'Acr e l'unico potenziale acquirente palesatosi in modo pubblico dopo l'annuncio del disimpegno da parte del fondatore di questa società, a luglio 2017, che ha dato continuità al calcio messinese ripartendo dal bando per l'assegnazione della serie D consentito dalle norme federali alle piazze con una storia particolarmente gloriosa.
Le parti, lunedì pomeriggio, si erano conosciute de visu nella concessionaria di Tremestieri, sede sociale del Messina, alla presenza del dott. Antonio Morgante, designato come consulente da Mannino, di un collaboratore legale del gruppo Sciotto, del sindaco Basile, di altri rappresentanti della delegazione che accompagnavano il potenziale acquirente. Una discussione sulla proposta di acquisto e sulla risposta da parte di Pietro Sciotto, secondo alcune voci piuttosto distanti nella forma e nella sostanza, con l'elemento essenziale della presenza di garanzie da fornire per l'esecuzione del pagamento di quanto concordato come prezzo della cessione.
Secondo quanto emerge dal pezzo del collega Rigano e da qualche conferma strappata alla massima riservatezza della trattativa, Mannino e Sciotto non si sono incontrati oggi, per un impegno di Mannino, ma, dai contatti tra i consulenti, le distanze tra le due posizioni si sarebbero ridotte e ci sarebbero i margini per chiudere, anche domani, un accordo preliminare in grado di delineare il futuro prossimo del Messina.
Il primo punto, al quale Sciotto sarebbe pienamente disponibile ad adempiere in caso di garanzie fornite da Mannino sul pagamento della somma concordata per il valore complessivo del passaggio, è quello di stipendi e contributi, entro il 16 giugno, l'emissione della fidejussione e la sistemazione della pratica iscrizione al prossimo campionato di serie C. Questo, al momento, quanto emerge rispetto alla trattativa. Il resto, è affidato alla formalizzazione di un atto che dia corso al passaggio di quote, anche in tempi che includano l'inizio della ormai imminente stagione 2023-2024. Ma, come, diceva qualcuno, rigore è quando arbitro fischia. Attendiamo, quindi, il momento delle firme.


