Vrenna, presidente del Crotone: "Vedremo se riusciremo a cambiare almeno parzialmente il format"
La speranza del presidente del Crotone Vrenna è quella di poter cambiare format per salvaguardare "società importanti": "Mi farò portavoce di altri presidenti, ci sono società importanti e con loro farò determinati ragionamenti: chi investe tanto dev'essere salvaguardato, se è possibile. Chiamerò i colleghi e vedremo se riusciremo a cambiare almeno parzialmente il format. Il voto del Crotone vale come quello del Francavilla, del Lecco e del Picerno: uno vale uno. Scendi, prendi il paracadute, ma per due anni non prendi il minutaggio? Questo è l'inferno del calcio! Che senso hanno 60 squadre e tre gironi?".
Ancora il presidente: "C'è stato un momento di grande riflessione dovuto alla delusione avuta quest'anno, nonostante la squadra abbia fatto 80 punti. Purtroppo la Lega Pro è l'inferno del calcio: lo dimostrano anche le regole, siamo rimasti un mese fermi, spero che qualche presidente sia d'accordo con me e si possa cambiare format. Avevamo una squadra importante e abbiamo fatto di tutto per risalire. Sono qui per ripartire: in tanti parlano di ridimensionamento ma noi ripartiamo dal modo in cui volevamo fare calcio prima, il calcio che il Crotone ha sempre fatto, puntando sui giovani perché non è detto che non si possa vincere coi giovani. Saluto il ds Conti che non sarà più dei nostri: da qui a breve arriverà un nuovo direttore sportivo e insieme a lui e al dg Raffaele sceglieremo allenatore e staff tecnico".
Sulla squadra: "Dobbiamo abbassare tanto il monte salari: abbiamo speso 7 milioni e mezzo e neanche in B ci sono questi contratti. Dobbiamo scegliere l'allenatore e poi la rosa. Tanti giocatori sanno che dovranno andare via perché non siamo più nelle condizioni di poterli sostenere. Non dobbiamo fare proclami di vittoria, ma tornare alle dimensioni del Crotone: 2-3 chiocce e giovani di prospettiva. Da lì ricominciare a fare le plusvalenze, quelle vere e non quelle fasulle".


