A RIONE LUCANIA SI DÀ UN CALCIO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE
Dal 3 Luglio il campetto di Rione Lucania ospiterà la prima edizione del torneo “1ª Coppa Guidetti - Diamo un calcio alla violenza".
Uno degli organizzatori della manifestazione Orazio Colangelo ed il suo gruppo di lavoro rimarcano: "Vogliamo ribadire attraverso lo sport e questa manifestazione il “NO” alla violenza sulle donne. Il nostro sarà un torneo di calcio a 5 in cui uomini e donne giocheranno nella stessa squadra divertendosi. Tutto questo “INSIEME “ come dovrebbe essere la lotta contro la violenza sulle donne. Ogni squadra porterà il nome di una donna vittima di femminicidio. Sarà un momento molto importante di sport e socialità ma soprattutto di riflessione sul fenomeno che ancora oggi non cessa di esistere : quello della violenza contro le donne. Purtroppo i dati e le notizie confermano quanto alto sia il numero delle donne che muoiono ogni giorno per mano del proprio compagno o ex compagno. In virtù di questa triste realtà noi vogliamo sostenere attraverso questo torneo l associazione che si occupa in Basilicata di violenza sulle donne e ribadire il prezioso lavoro che svolge sul territorio: Telefono Donna. Siamo orgogliosi di avere con noi, il Presidente del Potenza Calcio Donato Macchia e del suo staff che hanno colto con vero spirito di partecipazione il tema del torneo . Saranno presenti con una squadra che vedrà tra i protagonisti lo stesso Presidente e la bandiera storica del Calcio potentino Giuseppe Lolaico , l’attivissima Federica D’Andrea, il nostro Sindaco Mario Guarente che indosserà la maglia storica del nostro quartiere. Sul tema della violenza sulle donne tanto voluto da noi del quartiere interverranno la Consigliera di Parità della Provincia di Potenza Simona Bonito e la Presidente di Associazione Telefono Donna - Potenza Cinzia Marroccoli e l’ Assessore allo Sport del Comune di Potenza Gianmarco Blasi. La vittoria di questo torneo sarà dedicata a tutte le donne che hanno subito violenza e alla memoria del nostro caro amico “Capitano” .
Il calcio va inteso anche come strumento per veicolare un messaggio di civiltà perché la violenza contro le donne è una ferita lacerante al cuore della nostra Comunità e di tutte le comunità italiane ed europee. Bisogna investire in educazione e cultura , soprattutto tra i più giovani, perché non si può considerare veramente civile una società dove c’è questo crimine.


