Stadio Viviani, una storia fatta di molti... "buchi"
Mentre in altre città si va avanti a passi decisi verso la ristrutturazione o la realizzazione di nuovi impianti sportivi più o meno complessi nella città di Potenza si combatte per ottenere un piccolo miglioramento del vetusto Viviani, cioè la chiusura di uno spazio vuoto, il "buco" appunto, che allontana l'attuale parte dei distinti dalla piccola tribuna laterale, vicina al settore ospiti. L'opera di ristrutturazione dell'ex Gradinata, monca o incompiuta, da subito criticata, fu realizzata dagli amministrazioni che nel 2007 governavano la città. Si sa poco del perché e del percome fu costruita nella forma che ancora oggi fa bella mostra.
Le ultime due amministrazioni, spronate (o costrette) anche dai successi raccolti dalla prima squadra della città, si sono spesso trovate a confrontarsi prima con Caiata e poi con l'attuale società, sul tema "Stadio", ricordiamo che durante la gestione societaria precedente a quella attuale di progetti per un impianto sportivo più consono ce ne sono stati più di uno con addirittura il picco di progettare per la città ben due impianti adatti ai grandi eventi. La riqualificazione del Viviani è stata sempre, però, la scelta prioritaria per il fascino di avere uno stadio nella città e per il contesto urbanistico che lo circonda che sembra inglobare i palazzi attorno come tribune a servizio dello stesso campo sportivo. Progetti molto belli, da sogno e, a quanto pare, destinati a rimanere tali... sogni, appunto.
Sembra proprio che per ogni cosa la città debba "accontentarsi", che non esista la volontà di farla crescere, un piano che, velato, traspare da molte decisioni e affermazioni di esponenti delle varie amministrazioni: regionale, provinciale e comunale...
Nella logica di tranquillizzare il popolo rossoblu, probabilmente considerato nello stesso modo del Marchese del Grillo nel film con Alberto Sordi, si cerca di fare interventi tampone, e se proprio necessario mettere mano a lavori più importanti ma solo perché, altrimenti, non si potrebbero disputare gare ufficiali. Ma anche lì ci sono state simpatiche varianti. Senza la solerzia, l'intuizione e la presa di posizione di alcuni cittadini, tra i quali Giuseppe Rita che è stato nostro editorialista, si sarebbe rischiato di non disputare il campionato di serie C per un errore (!!!!) delle dimensioni del rettangolo in sintetico. Le illuminazioni, obbligatorie, sono state realizzate con quattro torri gemelle diverse, due nuove e due rimodernate solo con i corpi illuminanti, con dimensioni uguali a coppia e, per non farsi mancare nulla, una delle nuove piazzata davanti alla tribuna laterale coperta, l'altra tribuna, quella scoperta, ospita comunque una fantastica "pensilina" come copertura parziale...
Con il Gruppo Macchia lo stadio è tornato a risplendere (in parte) con una certosina manutenzione e una parziale ristrutturazione che ha reso la struttura anche piacevole. Per la questione Tribuna Sud Volturno, il Comune ha indetto una gara per un primo lotto dei lavori ma probabilmente sarà necessaria una variazione di bilancio per completarli. Ricordiamo, a noi stessi principalmente, che era prevista, nei bei sogni progettuali, oltre alla congiunzione delle due parti, un aumento della capienza con l'aggiunta di quattro gradoni, i relativi seggiolini, la copertura, l'efficientamento energetico, la sostituzione delle grate di protezione del campo con profili trasparenti... vedremo di tutto questo quello che si riuscirà a tirar fuori, nel frattempo (im)pazientemente attendiamo il crono-programma per chiudere questo ennesimo capitolo sullo stadio Alfredo Viviani sempre sperando che ci sia una gestione pluriennale della struttura per dare la possibilità di renderla un fiore all'occhiello per la città.


