Mancata nomina a Consigliere Federale... il Tfn boocia l'istanza dell'ex presidente del Potenza Caiata
Salvatore Caiata ex presidente del Potenza, imprenditore e deputato di Fratelli d’Italia (al secondo mandato consecutivo) arrivò terzo nell’elezione per i consiglieri federali (un’elezione che si tenne al Cavalieri Hilton di Roma qualche anno fa, in concomitanza con l’assemblea elettiva che portò alla rielezione di Gabriele Gravina). I posti della Lega Pro all’interno del consiglio della FIGC sono due e all’epoca Caiata era il presidente del Potenza Calcio (uno dei 59 aventi diritto al voto). Perse appena per un voto, superato, sul filo di lana, dall’attuale presidente dell’Olbia Calcio (Alessandro Marino). Caiata accettò il responso democraticamente non senza però qualche malumore (ritenendo, confermano i ben informati, che ci fosse stato un singolare boom di candidati, quasi a voler ridurre le chances elettorali dello stesso Caiata, tra i potenziali vincitori sulla carta). Questa la cronaca dell’elezione che portò, nell’attuale CF, sia Giuseppe Pasini (n.1 della Feralpisalò), sia appunto Marino (Olbia). Poi è successo che lo scorso anno, al termine del campionato, Pasini con il suo Feralpi Salo' ha vinto il girone “A” di Serie C con il suo club e, meritatamente, ed è volato in Serie B. Logico quindi che si debba dimettere, perché non avrebbe senso avere un presidente ormai di B chiamato a tutelare gli interessi di una Lega “concorrente”. In un Paese normale si sarebbe dovuto immediatamente sostituire il consigliere (in quota Lega Pro) con il primo dei non eletti e qualcuno ritiene che si doveva rifare una nuova elezione solo per arrivare al nuovo consigliere federale. Peccato che la cosa più normale sarebbe invece reintegrare il primo dei non eletti, ovvero Caiata. Perché Caiata non viene chiamato a sostituire il consigliere Pasini? Perché l’ex presidente del Potenza calcio non viene contattato da FIGC/Lega Pro?.
Come riportato oggi dalla Nuova del Sud il Tfn ha bocciato il ricorso presentato dall'ex presidente del Potenza Salvatore Caiata metendo fine a questa vicenda."Ricorso improcedibile e comunque non fondato nel merito",con questa motivazione la Figc tramite Carlo Sica presidente del Tribunale Federale Nazionale ha bocciato il ricorso dell'ex patron rosso-blù.


