Potenza, in questo momento serve unione, calma e sangue freddo
Serve equilibrio, calma e sangue freddo. Nessuno ha mai detto che il Potenza deve vincere il campionato a fine Aprile con la squadra di mister Lerda che di certo dispone di uomini e mezzi per giocare un campionato importante in questa tornata calcistica. Le ambizioni e la voglia di fare bene non mancano a questa società che vorrebbe ancor più calore e affetto ma alla fine l'unico giudice supremo è il campo.
Il presidente Donato Macchia alzando tutto di un colpo a fine estate la famosa asticella ha spiazzato più di qualcuno in una città che calcisticamente parlando ha "la paga da soldato ed i vizi da generale" eppure in città si respira un’aria di insoddisfazione latente, un pessimismo che talvolta sfocia nel catastrofismo, per cui quando il Potenza perde/non vince, è sempre un pianto greco con chi vuole mandare via l’allenatore, chi sfoga la sua rabbia contro la società, chi se la prende con il portiere, chi con il centravanti che ha sbagliato dei gol clamorosi, chi con il centrocampo che non fa filtro e copre a dovere, chi con l’esterno incapace di mettere in mezzo una palla decente, etc. Mister Lerda oggi in conferenza stampa ci ha confermato tutto questo predicando calma e umiltà dato che egli stesso da allenatore e da calciatore di piazze importanti ne ha girate e citiamo Lecce, Cesena, Crotone, Messina, Brescia, Pescara, Crotone, Torino e Taranto vedendone di tutti i colori. Sembra quasi che a Potenza si sia diffusa l’errata convinzione che se non si vince sempre non c’è alcun motivo per essere soddisfatti di una squadra che, nonostante tutto, numeri alla mano, si conferma in una buona posizione di classifica, con una programmazione valida e con tanti progetti calcistici e non in itinere. Domani il Potenza dovrà battere il Sorrento ma se questo non accadrà sarebbe il caso di evitare le isterie del post gara con la Turris.


