NEL SEGNO DEL SAMURAI
Contro il Potenza l'attaccante di origine vietrese Jacopo Murano ha fatto goal ma non ha esultato.Contro l'Avellino al contrario siamo certi che il calciatore in caso di marcatura esulterà anche se sarà uno degli ex di turno della sfida del "Curcio".La stagione del “Samurai” – soprannome dei tempi di Potenza, legato al particolare taglio sottile degli occhi – è ad oggi incredibile non solo guardando i numeri, ma per la capacità del 33enne di mettersi a disposizione dei compagni, giocando con la squadra e perfettamente integrato negli schemi del mister Emilio Longo. Murano sta ripagando la fiducia della giovane società che proprio quest’anno compie 50 anni e che sembra vivere in una bolla.
Una bolla che sta portando i “melandrini” a competere con squadre più attrezzate, costruite per tentare il grande salto. La squadra di Picerno, piccolo comune in provincia di Potenza noto per le sue ottime salsicce, arriva da due stagioni di livello. Lo scorso campionato è terminato al 6° posto, perdendo al 1° turno dei play off nel derby col Potenza, 1-0 con rete di Steffe a 10’ dal termine. In quella gara tra le fila del Potenza per 74’ giocò proprio il “Samurai” che a fine stagione ha saltato la barricata per ripartire da Picerno.
La lunga carriera di Murano inizia tra le fila dello Sporting Genzano, passando da Campobasso, Taranto, San Marino, Montichiari, Brindisi…con cui il giovane Murano ha conosciuto la serie D, la C1 e la C2. Il vero click nella testa e nella carriera del “Samurai” arriva nella stagione di Eccellenza, 2013/14 e non poteva che arrivare nella squadra della sua città, Potenza. In quell’anno incredibile, Jacopo Murano andò a segno ben 37 volte, numeri che non passarono inosservati. Dalla stagione successiva il ragazzo con in testa solo il gol, iniziò a girare l’Italia, passando da Monopoli, Grosseto, Recanatese, Savona (26 reti in 33 gare in D), Trapani, fino ad approdare nella stagione 2017/18 alla SPAL. Tutto apparecchiato per Murano, che nella maturità dei 27 anni, assapora i palcoscenici sognati da bambino. La SPAL manda Murano in prestito al Trapani in serie C in una stagione da 10 reti in 33 presenze, numeri che convincono i dirigenti a riportare a casa l’attaccante lucano.
A questo punto il sogno si trasforma in incubo, un incubo che poteva essere senza fine, ma che per fortuna è stato solo un intoppo, un’interruzione nella crescita del giocatore. Infatti nell’estate del 2018 a Murano viene diagnosticata un’anomalia cardiaca che lo tiene fuori gioco fino alla stagione seguente, con il treno “estense” ormai passato. Ma questa è una storia di quelle belle e Jacopo torna a casa – dove si sta sempre bene – a Potenza dove segna 9 reti in stagione. Il viaggio non è ancora finito e il piede mancino di Murano porta i suoi servigi a Perugia (con tanto di promozione in B) e successivamente ad Avellino. Con il “Lupi” in serie C il feeling non scatta e dopo sole 2 reti in 28 partite, Jacopo decide di tornare per la terza volta a Potenza.
Così arriviamo ad oggi, all’AZ Picerno 2° in classifica con il bomber capocannoniere. La 13a giornata di serie C/C ha riproposto il derby lucano, ma stavolta Murano non è stato un semplice comprimario, ma è andato anche a segno non esultando perché per lui “U’Putenz” è pur sempre casa.
Abbiamo parlato di un Picerno particolarmente spregiudicato e spettacolare schierato in campo da Longo con un 4-2-3-1 che vede proprio Murano sorretto dal trio formato da Emmanuele Esposito (il capitano da 10 anni a Picerno), Tommaso Ceccarelli prelevato dall’Avellino e quel Pablo Vitali, autore di una tripletta nell’ultima di campionato. Elemento da tenere sotto osservazione è il 23enne Antonio De Cristofaro, ex Audace Cerignola, centrocampista centrale autore di 3 reti e 3 assist che sta dimostrando di poter aspirare ad altra categoria. Ad oggi quello dell’AZ Picerno è il miglior attacco del campionato con 26 reti all’attivo e Murano è il top-scorer dei tre gironi della Serie C. Il valore della rosa del Picerno è il 15° (fonte TM), ma ad oggi i “melandrini” sono in piena corsa per i posti che contano, con una grande dose di entusiasmo e soprattutto trascinati dal bomber Jacopo Murano.
Nella cultura giapponese la figura del “samurai” rappresenta la guardia del Palazzo Imperiale, quella figura che quando c’è da colpire non si fa mai trovare impreparata e oggi quel soprannome calza a pennello per il numero 9 della squadra di Mister Longo. Le ultime dichiarazioni di Murano alla Gazzetta, fanno capire quali siano le qualità morali del ragazzo, che nonostante la sua incredibile stagione mette i traguardi della squadra davanti ai propri. “Rinuncerei volentieri alla soddisfazione personale per qualcosa di più importante. Questa è stata la scelta migliore che avrei potuto fare la scorsa estate. Mi riferisco alla dirigenza, all’allenatore con tutto lo staff, alle strutture e ai compagni”. “L’obiettivo è la salvezza. È la verità, la priorità è quella di raggiungere i 42 punti. Sono altri a dover lottare per il vertice a tutti i costi, ma non va dimenticato che il Picerno in primavera ha perso il 3° posto solo all’ultima giornata. E adesso è ancora lì, evidentemente non per caso”.
Parole che possono sembrare di circostanza, ma che danno l’idea di quanto Murano ritenga importante l’ambiente, i compagni e il desiderio di remare tutti dalla stessa parte. La strada indicata da Longo & C. è quella giusta, mancano solo 16 punti alla quota salvezza e da lì in avanti sognare non sarà più proibito e per i rosso-blu di Picerno il compleanno numero 50 si potrebbe trasformare in una festa senza fine. E chissà che a questo regalo possa diventare quel “qualcosa di più importante” anche per Jacopo Pietro Murano, bomber da 137 reti in carriera in 332 partite che a 33 anni ha ancora fame e continua ad aver voglia di gonfiare quella rete, come ai tempi dello Sporting Genzano.


