Girone C, ecco la Top 11 della 26^ giornata!
Ecco la Top 11 di TuttoC.com per la 26^ giornata, schierata col 3-4-3.
PORTIERE
Velizar Iliev (Cerignola): il Catania in casa ha un rendimento davvero da grandissima squadra, con una lunghissima serie di vittorie e la porta inviolata. I pugliesi, dopo aver battuto per 1-0 la Salernitana, si confermano avversario ostico per tutti e conquistano un preziosissimo 0-0 anche grazie alle parate di un portiere che sta trasmettendo sicurezza a tutto il reparto difensivo.
DIFENSORI
Andrea Moretti (Cosenza): si dirà che battere il Siracusa non è poi questa grande impresa, ma per informazioni chiedere a Trapani e Salernitana, oltre che alla schiacciasassi Benevento che si impose di misura subendo due reti. La difesa calabrese regge bene e lui è molto attento in marcatura su Arditi e Contini.
Andrea Gasbarro (Cerignola): alzi la mano chi avrebbe immaginato un Cerignola con zero gol subiti in 180 minuti di fuoco contro Salernitana e Catania. Gli etnei, implacabili tra le mura amiche del Massimino, hanno prodotto davvero pochissimo a causa della prova autorevole della difesa di Maiuri. Lui è stato il migliore, padrone assoluto della propria area di rigore e sempre al posto giusto al momento giusto.
Alessandro Celli (Catania): in una serata amara scandita dai fischi del pubblico, dalla fuga del Benevento e da uno 0-0 che consente anche alla Salernitana terza di accorciare le distanze, c’è almeno un dato positivo dal quale ripartire: l’incredibile solidità difensiva tra le mura amiche. Nessuno meglio del Catania, con zero reti subite al Massimino e avversari che fanno soltanto il solletico a Dini. Premiamo lui per aver disputato 90 minuti al limite della perfezione.
CENTROCAMPISTI
Luca Crecco (Sorrento): già da diverse settimane appare in crescita sotto il profilo fisico. Il talento scuola Lazio, da esterno, sta sfoderando il meglio del suo repertorio, un ruolo che gli consente di essere sempre nel vivo del gioco. Suo il tap-in che vale la seconda vittoria consecutiva, tra l’altro in un derby e in uno scontro diretto delicatissimo come quello con un Giugliano in ascesa.
Coli Saco (Casertana): a Bari non ha dimostrato il suo valore, in generale ancora oggi è aperto il dibattito tra chi ritiene sia un ottimo calciatore e chi afferma che non sia pronto per categorie importanti. Caserta è la piazza giusta per dare una risposta e il gol di testa dopo 12 minuti è ottimo bigliettino da visita.
Sergej Levak (Atalanta23): ancora una volta è lui a sbloccare il risultato con un tiro preciso dal limite dell’area. Una conclusione perfetta che non ha lasciato scampo all’incolpevole Cucchietti. In questa squadra tremendamente discontinua è lui la stella indiscussa, anche più di un Vavassori meno incisivo rispetto alla scorsa stagione.
Kevin Cannavò (Cosenza): il duello con Di Paolo ha rappresentato una vera e propria partita nella partita, bravo lui a capire quando restare basso per contenerlo e quando accelerare per creare superiorità numerica e supportare la fase offensiva. Quando al top è sempre un fattore molto importante per Buscè.
ATTACCANTI
Giuseppe Guadagni (Picerno): il gol è spettacolare, in assoluto uno dei più belli dell’intero campionato comprendendo anche gli altri gironi. Brosco interviene goffamente di testa e lui trasforma un pallone vagante nella rete dell’1-1 in rovesciata. Meraviglioso. E pareggiare 60 secondi dopo essersi ritrovati in svantaggio è stato determinante sul piano psicologico.
Guglielmo Mignani (Benevento): si dirà che il Trapani è ormai in grossa difficoltà sia per le tante partenze invernali, sia per le questioni extra-campo che rischiano davvero di compromettere la stagione. Ma vincere 0-5 in trasferta è un segnale inequivocabile di superiorità su tutte le dirette concorrenti. Floro Flores può pescare nel mazzo di carte sapendo di non sbagliare, visto che segnano con puntualità svizzera tutti gli attaccanti. Di lui si continua a parlare colpevolmente poco, ma quando vede la porta è un cecchino quasi infallibile. Conferma del fatto che giocatori affamati e di categoria determinino più del cosiddetto “nome”.
Ismail Achik (Salernitana): se avesse un minimo di continuità in più sarebbe un calciatore potenzialmente devastante per la categoria. A volte pecca di egoismo, ma quando punta l’uomo è forse l’unico in casa granata a creare superiorità numerica. Bellissimo l’assist per il gol di Molina, è lui a pressare il portiere avversario propiziando il 2-0 di Lescano. Poco dopo sfiora l’incrocio al termine di una grande azione personale. Avrebbe sicuramente meritato più spazio nell’arco della stagione.
ALLENATORE
Valerio Bertotto (Picerno): se non è un miracolo sportivo poco ci manca. Ha preso una squadra in grossa difficoltà, giocandosela alla pari con tutti anche in situazioni d’emergenza. Dopo la beffarda sconfitta a Benevento maturata oltre il centesimo minuto ecco il colpaccio a Foggia, in uno stadio pieno e trascinante. Arrivasse la salvezza diretta sarebbe davvero una grossa impresa.






