Salernitana sculacciata al "Viviani", la partita vista dalla Campania
Ritornano i fantasmi: la Salernitana perde le distanze e la partita, rimette in palio il terzo posto, schiera quattro attaccanti per gli assalti finali ma non tira mai in porta nel secondo tempo. Perde davanti a 1800 spettatori. In festa, quelli del Potenza: sono in delirio per una vittoria rocambolesca ottenuta in ribaltamento (da 1-2 a 5-2), dopo aver subito aggancio e rimonta. La Salernitana non c'è: scomparsa, sculacciata, sovrastata nei duelli a centrocampo, nella velocità delle transizioni, sulle fasce. Una manita in pieno volto, che riporta con la mente alla goleada subita il primo dicembre scorso, in casa del Benevento.
La tattica
Nella gelida Potenza, Cosmi si lascia riscaldare dalla continuità. Recita quasi a memoria la formazione schierata nell'ultimo turno di campionato contro l'Altamura. Differisce di un undicesimo: non c'è Golemic - una decina di punti di sutura alla testa per lui -, lo sostituisce Longobardi dal 1'. Di conseguenza, Cosmi riporta Cabianca nel terzetto dei centrali difensivi, come aveva fatto nell'ultima gara dal 20'. Achik deve “ronzare” alle spalle di Lescano e soprattutto creare scompiglio nella difesa potentina. Riconfermati a centrocampo Di Vico, Capomaggio e Tascone.
La partita
Comincia con 15 minuti di ritardo. Lo slittamento del fischio d'inizio è conseguenza di problemi tecnici alla revisione Fvs. Subito problemi, subito inizio in salita per la Salernitana. I granata beneficiano di un calcio d'angolo ma sono ingenui e sbagliano tutte le marcature preventive. Il Potenza recupera il pallone, sposta il pallone rapidamente a destra per l'inserimento di Felippe che è lucido davanti a Donnarumma e lo trafigge con un diagonale imprendibile, che si spegne nell'angolo opposto (3').
Aggancio e sorpasso
La Salernitana però è abile a rimediare. Il calcio d'angolo toglie e il calcio d'angolo restituisce. Concesso dal Potenza con un ripiegamento difensivo sbagliato, viene battuto benissimo da Achik, con solita traiettoria carica di effetto. Tocca Siatounis ma tocca soprattutto Lescano, in prossimità della riga di porta. 1-1 al 9'. Al 19' la Salernitana perfeziona il sorpasso. Cross di Villa da sinistra con deviazione. Il pallone assume una strana traiettoria, quasi si impenna. Sulle zolle giuste c'è Tascone che inventa un sombrero con il destro e un gol strepitoso al volo di sinistro. 1-2 per i granata.
Distrazioni fatali
Dopo aver scalato la montagna, la Salernitana si addormenta, si affloscia. La grande difficoltà è tenere il passo di Schimmenti, un'ira di Dio. Dapprima Anastasio deve fermarlo cinturandolo (ammonizione), poi l'attaccante lucano tira fuori dal cilindro una magia in acrobazia, pescato da un lancio da sinistra a destra, fiondato quasi dalla trequarti. Schimmenti c'è e Villa no. Gol del Potenza. Ma non basta. In una manciata, i padroni di casa restituiscono il contro sorpasso. E' decisiva una palla inattiva, concessa da Donnarumma che mette una pezza (respinta) per negare il gol a Rocchetti smarcato da D'Auria. Sul susseguente corner, il Potenza salta sui più piccoli della Salernitana, sfilandosi dalla marcatura. Il pallone incoccia la traversa ma sulla linea di porta è appostato Kirwan per il tap-in del 3-2 al 28'. La reazione è affidata a un destro in diagonale di Rocco Di Vico, che sfiora il palo. Il numero 45 ci riprova qualche minuto dopo con una botta dal limite che esalta i riflessi di Cucchietti. In mezzi, però, c'è l'errore in palleggio di Tascone, a difesa in uscita. Una disattenzione che manda in fuga Murano a tu per tu con Donnarumma. L'uscita a valanga e la mano aperta evitano il gol rossoblu.
La ripresa
Cosmi si ripresenta con Carriero in campo: rileva Di Vico. Resta, invece, in campo Tascone che pronti, via, al 47', tutto solo in area di rigore sbaglia clamorosamente lo stop a seguire. Il pallone schizza via e diventa ingovernabile. Poi l'uscita di nuovo provvidenziale e a valanga di Donnarumma su D'Auria evita il colpo del ko. Cosmi aspetta pochi istanti e richiama in panchina Achik. Sceglie Molina per l'attacco con due punte ma più pesanti (sempre 3-5-2). Il primo sussulto è un'azione da quinto a quinto, pallone quasi schiacciato da Longobardi, poi offside. Finisce qui la sua brutta prestazione. Cosmi lo sostituisce con Ferraris. Esce anche Tascone, al suo posto Gyabuaa. Modulo 4-3-1-2. Entra anche Ferrari al posto di Matino: granata senza difensori centrali, indietreggia Capomaggio. Cala il sipario nel primo dei sette minuti di recupero: la Salernitana perde tre duelli di fila a centrocampo, poi Donnarumma si tuffa lento e goffo sulla propria sinistra, bucato dal tiro per nulla irresistibile e neppure angolato di Selleri. Tracollo e 5-2 finale, ad opera di Siatounis.






