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Potenza, la COPPA IN PIAZZA: le voci dei protagonisti del trionfo!
Oggi alle 12:56Primo Piano
di Marco Laguardia
per Tuttopotenza.com
fonte Contro-piede.it

Potenza, la COPPA IN PIAZZA: le voci dei protagonisti del trionfo!

In occasione della festa per la vittoria della Coppa Italia, diversi protagonisti del trionfo del Potenza hanno rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Contropiede, intervistati da Emanuele Cantisani.

Di seguito il racconto della serata attraverso le loro parole.

Il presidente Donato Macchia ha sottolineato il valore collettivo del successo:
“Prima di essere orgoglioso personalmente della vittoria, sono molto orgoglioso dei miei ragazzi, del nostro progetto, tifosi e città. La vittoria di Coppa Italia è un punto di partenza”.

Tra i protagonisti del campo, Niko Kirwan ha evidenziato il lavoro già svolto dal gruppo prima del suo arrivo:
“Quando sono arrivato a Potenza eravamo già in finale, quindi il merito è dei ragazzi, io ho cercato di dare il mio contributo in finale. Era un nostro obiettivo chiaro. Deve essere un punto di partenza in vista dei playoff”.

Lucas Felippe ha invece raccontato il suo legame con la piazza:
“Sono molto contento per la stagione e sono anche tanto legato a questa maglia e città che mi ha accolto fin da subito quando sono arrivato, dopo un’annata complicata in cui non avevo trovato molto spazio. Dedico questa vittoria alla mia famiglia, a mia moglie e ai nostri tifosi”.

Jacopo Murano ha parlato di un successo speciale anche a livello personale:
“Desideravo questa Coppa ed era uno degli obiettivi che mi ero prefissato quando sono tornato a gennaio, quindi non poteva andare meglio. È al primo posto dei miei successi in carriera, ho vinto anche il campionato a Perugia, ma quando vinci a casa tua ha un sapore diverso”.

Emmanuele Schimmenti ha invece messo l’accento sull’ambizione del gruppo:
“Abbiamo fatto qualcosa di incredibile e adesso ci godiamo la festa. Ora proveremo a vincere anche i playoff, in questo modo sarà una stagione perfetta”.

Manuele Castorani ha ricordato i momenti chiave del percorso:
“Il rigore realizzato in semifinale è stato un momento importante del nostro percorso e quella sera è stata una bella soddisfazione, ma ancor più bella è stata la finale che ci ha permesso di vivere tutto questo. Abbiamo fatto indubbiamente la storia perché il Potenza non aveva mai vinto la Coppa Italia Serie C, ma al momento non ci poniamo limiti. Siamo alle fasi nazionali dei playoff e possiamo provare a fare qualcosa di importante”.

Il portiere Tommaso Cucchietti ha espresso grande soddisfazione personale:
“Mi fa molto piacere aver contribuito alla vittoria della Coppa con le mie parate: è il mio primo trofeo quindi lo sento particolarmente. Mi aspettavo di vincere la Coppa: era un obiettivo che mi ero posto ad inizio anno, anche per ritagliarmi uno spazio importante da titolare".

Giuseppe Loiacono ha rimarcato lo spirito del gruppo:
“Sono molto felice di aver contribuito, anche se in piccola parte, a un obiettivo che la squadra aveva già fissato ad inizio stagione. È un piccolo traguardo che comunque fa molto bene alla città, ai tifosi e alla squadra. Anche se ho 34 anni e ho già festeggiato diversi successi nella mia carriera, questo trofeo però è molto sentito da parte mia. Ho avuto la sfortuna di giocare poco a causa di un infortunio, quindi non ho avuto l’opportunità di essere protagonista e dare un apporto maggiore alla squadra. Ho trovato un gruppo fenomenale che non mi ha fatto sentire meno importante rispetto agli altri”.

Claud Adjapong ha sottolineato la portata storica del successo:
“Dopo tanti anni sono riuscito a vincere un trofeo da calciatore professionista. È stato un traguardo veramente inaspettato e importante: sono contento di aver regalato a questa piazza un trofeo che mancava da più di 100 anni di storia. Sono molto legato a Potenza, mi sento parte di una grande famiglia. Questa gente ti dà davvero tanto. I tifosi hanno riconosciuto quel qualcosa di importante che abbiamo fatto durante la stagione. Ho ancora due anni di contratto, con eventuale rinnovo in caso di raggiungimento di determinati obiettivi, quindi l’importante è finire al meglio la stagione e poi si vedrà.”

Gianluca D’Auria ha evidenziato il forte legame con la città e il gruppo:
“Questa vittoria mi lega tantissimo alla città. Vincere il primo trofeo qui a Potenza è stato veramente bello. La gente ci sta trasmettendo tanta energia per affrontare il finale di campionato e i playoff. Vedere tutta questa gente felice mi rende molto orgoglioso, così come per il resto della squadra: dobbiamo continuare su questa strada per renderli ancora più felici. Mi sento spesso con Salvatore Caturano perché per me è un fratello maggiore. Lui mi ha chiamato e fatto i complimenti. Ha iniziato il ritiro con noi ed è merito anche suo se si è formato questo gruppo.”

Bilal Erradi ha raccontato il proprio percorso di crescita:
“Un periodo iniziale un po’ difficile per me a causa di qualche infortunio, ma pian piano soprattutto grazie all’aiuto dello staff mi sono ripreso alla grande e adesso sto trovando continuità. In vista dei playoff non ci poniamo alcun obiettivo: sicuramente vogliamo fare un grande percorso. Sono tanto felice e orgoglioso di aver vinto a Potenza, perché al secondo anno mio e del mister abbiamo regalato alla piazza questo piccolo grande risultato.”

Sul fronte dirigenziale, il direttore sportivo Giuseppe Di Bari ha spiegato il lavoro di costruzione della squadra:
“Nel mercato di gennaio abbiamo cercato di dare un supporto in più con gli acquisti, perché c’era bisogno di sistemare qualcosa. Credo che alla fine tutti abbiano beneficiato dei nuovi arrivi, ma allo stesso tempo che i ragazzi siano stati responsabilizzati maggiormente. Aver regalato un trofeo così importante e storico a una piazza come Potenza mi rende molto orgoglioso. Considerando che in passato ho vinto qualche coppa, conosco molto bene il prestigio che porta questo trofeo al Potenza, che non aveva mai vinto prima. Tra i miei successi in carriera, posiziono questo tra i più importanti. Vincere aiuta a vincere, quindi mi auguro che questo trofeo possa essere il primo di una lunga serie.”

Infine, il tecnico Pietro De Giorgio ha sottolineato la forza del gruppo e il percorso affrontato:
Il legame tra me e il gruppo credo sia stata la chiave del successo, anche perché quest’anno abbiamo avuto numerosi infortuni. Senza un gruppo così coeso, non ce l’avremmo mai fatta. Questa stagione è stata un bel banco di prova: dopo gennaio abbiamo giocato quindici partite in ottanta giorni, una media di una partita ogni quattro giorni. È stato molto difficile calcolare il peso del lavoro e preparare le partite, ma alla fine è stato un bel percorso. La vittoria della Coppa è un traguardo storico, ma non è questo che mi lega alla città. Mi sono sposato qui l’anno scorso, quindi il mio legame era già molto forte. In questo momento non riusciamo a tenere i piedi per terra, perché l’entusiasmo che si sta avvertendo è veramente forte. Nei playoff noi vogliamo fare ancora di più.”