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Salary cap Serie C 2026/2027: stretta su stipendi e controlli più severiTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:54Primo Piano
di Redazione
per Tuttopotenza.com
fonte Lega Pro

Salary cap Serie C 2026/2027: stretta su stipendi e controlli più severi

Non è finita ancora la stagione 2025/2026 ma il Lega si pensa già alla prossima con l'introduzione del salary cap.

La nuova stagione di Serie C introduce un sistema di salary cap articolato e stringente, pensato per garantire sostenibilità economica e maggiore equilibrio tra i club. Il regolamento per il 2026/2027 stabilisce limiti sia collettivi sia individuali agli stipendi dei calciatori, accompagnati da un sistema di monitoraggio continuo e sanzioni automatiche.

Limite complessivo: tetto al 50% dei ricavi
Il principio cardine è chiaro: le società non potranno destinare agli stipendi dei calciatori più del 50% del proprio Valore della Produzione (VP), calcolato sui dati di bilancio della stagione precedente. Si tratta di un rapporto (E/VP) che scenderà ulteriormente al 45% a partire dalla stagione 2027/2028, segnale di una progressiva rigidità del sistema.
Nel calcolo rientrano non solo gli stipendi fissi, ma anche premi, bonus, diritti d’immagine e variabili contrattuali. Alcuni incentivi, come quelli legati a promozioni o obiettivi specifici (gol o clean sheet), restano esclusi.

Come si calcola il Valore della Produzione
Il VP deriva principalmente dai ricavi di bilancio, con correttivi per evitare distorsioni: ad esempio, le plusvalenze da scambi incrociati tra club vengono considerate solo per il saldo reale. Sono inoltre previste variazioni in aumento (come versamenti dei soci o aumenti di capitale) e in diminuzione (ricavi da parti correlate non incassati).
Per le neopromosse, il sistema prevede un “VP minimo convenzionale”, così da evitare squilibri eccessivi rispetto alle altre società.

Monitoraggio mensile e sanzioni
La Lega effettuerà controlli mensili sul rispetto del rapporto tra stipendi e ricavi, con verifiche più approfondite a novembre, marzo e maggio. In caso di sforamento, scatteranno sanzioni economiche proporzionali:
- 15% dello sforamento se il rapporto supera il 50% ma resta sotto il 70%
- 20% se supera il 70%
Le multe sono progressive e immediatamente esecutive, senza possibilità di ricorso. I fondi raccolti andranno a finanziare la cosiddetta “Riforma Zola”.

Tetto anche sugli stipendi individuali
Accanto al limite collettivo, viene introdotto un tetto salariale per singolo giocatore:
• massimo 9.500 euro mensili di parte fissa
• massimo 13.500 euro mensili complessivi (fisso + variabile)
Se una società supera questi limiti e contemporaneamente sfora il tetto complessivo, dovrà pagare ulteriori sanzioni (15% o 20% dell’eccedenza, a seconda dell’importo).
Sono previste alcune eccezioni per contratti già in essere o situazioni pregresse.

Obiettivo: sostenibilità e trasparenza
Il nuovo impianto normativo punta a evitare squilibri finanziari, limitare spese fuori controllo e scoraggiare pratiche elusive. Le società sono infatti esplicitamente invitate a non aggirare lo spirito delle regole con artifici contrattuali.
In sintesi, la Serie C si dota di un sistema rigoroso che lega strettamente spesa sportiva e capacità economica reale, con controlli serrati e penalità immediate: un cambio di passo deciso verso una gestione più sostenibile del calcio professionistico.