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Pietro De Giorgio: "Per intensità credo sia stata una delle partite più belle che abbiamo visto in C quest'anno"
Oggi alle 00:29Primo Piano
di Redazione
per Tuttopotenza.com

Pietro De Giorgio: "Per intensità credo sia stata una delle partite più belle che abbiamo visto in C quest'anno"

Post gara di Potenza-Ascoli, un pareggio in campo che chiude il primo tempo della sfida tra lucani e marchigiani. Pietro De Giorgio analizza la gara con un occhio già proiettato al Cino e Lillo Del Duca, partita da dentro o fuori.

Tasso tecnico elevato
«Abbiamo assistito a una gara che avevo immaginata così e sapevo che sarebbe stata così, siamo rimasti tra le otto squadre di tutta la Serie C su 60, quindi è ovvio che abbiamo incontrato una seconda, o una mancata prima, perché delle seconde l'Ascoli è stata l'unica squadra che si è giocato il campionato fino alla fine, facendo un campionato straordinario, una rincorsa incredibile, sapevamo il valore della squadra, sapevamo la forza, la personalità, la bravura del loro allenatore che conosco bene e sapevo che sarebbe stata una partita molto bella, credo che nel primo tempo per qualità, per situazioni tattiche, per scelte della giocata, per intensità sia stata una delle partite più belle che abbiamo visto in C quest'anno, mi sono divertito perché è una squadra che se sbagli mezzo metro ti fa male e credo che il Potenza ha fatto la partita che doveva fare con tutte le sue forze, con tutta la sua personalità, con tutta la voglia che abbiamo, siamo riusciti anche con un pizzico di fortuna perché hanno sbagliato il rigore a tenerla sullo 0-0, quindi significa che abbiamo altri tre giorni per poter ancora sperare in un ulteriore sogno che sarebbe quello del passaggio del turno, sappiamo quando è difficile, bene che si vedono queste partite perché credo che si è assistito veramente a un livello tecnico e tattico molto alto questa sera che fa bene all'intera Serie C».

La scelta di Adjapong al posto di Kirwan
«Adjapong sta molto bene, è stata una scelta tattica, ho portato avanti quelle che sono state le nostre idee fin dal primo giorno, la partita scorsa non ha giocato Camigliano, non ha giocato D'Auria, abbiamo alternato Siatounis, Castorani, abbiamo alternato anche Kirwan perché anche lui veniva da due partite dove l'ultima soprattutto ha avuto un dispendio energetico molto alto e ho preferito un giocatore di qualità perché in casa volevo usare qualcosa in più, perché ovvio che prima della partita se mi lasci decidere quale delle due volevo vincere ovvio che se devo usare qualcosa lo faccio in casa, abbiamo messo un giocatore che ha grande qualità, ha grande piede, ha grande piede anche sulle palle nattive dove devo dire che l'ha calciato bene e siamo stati anche pericolosi una volta con Siatounis che ha sbagliato completamente l'impatto perché quello poteva essere una palla pericolosa e dunque è stata una scelta sia tattica e sia fisica però al netto di tutto credo che Adja abbia fatto una grande partita, non avevano clienti facili da quel lato perché c'erano due giocatori di grande qualità, di grande gamba e devo dire che si è fatto trovare pronto sono molto contento di quello che ha fatto ma sono contento di tutta la squadra perché oggi si è dato tutto quello che avevamo di più a questi ragazzi non si può chiedere, gruppo fantastico che diciamo più da tanto tempo e devo fare anche i complimenti a Bruschi, a Nicolò, mi sono dimenticato di farglielo nelle ultime due occasioni è un ragazzo che si sta curando il ginocchio a Parma, sta facendo su e giù da Parma per assistere alle nostre partite è venuto in casa col Campobasso, è venuto oggi, verrà ad Ascoli e quindi fa capire quanto questo gruppo si merita questo percorso e ripeto mancano tre giorni e andremo là per fare ancora un'altra partita fino alla fine».

Rimpianti
«Il Potenza ha cercato di fare il massimo, è ovvio che qualcosa in più si poteva fare soprattutto credo che noi avevamo la partita in mani i primi 10 minuti del secondo tempo dove loro si erano abbassati un po', speravo in un calo fisico loro però dopo il rigore loro si sono rimessi in bolla, hanno preso la partita in mano e i primi 10 minuti mi hanno fatto ben sperare pensavo che chiudessimo noi all'attacco invece poi l'ultima mezz'ora la verità è che abbiamo un po' sofferto anche se hanno creato poco perché al netto ci sono state poche occasioni per una squadra che fa tanti gol e crea veramente tanto, fase difensiva abbiamo concesso anche abbastanza poco su questo sono contento, abbiamo rinunciato un po' di più noi nel palleggio nel secondo tempo abbiamo sbagliato delle scelte dove potevamo fare meglio però, ripeto, è nato tutto dal calo di stanchezza ma soprattutto dopo il rigore, dopo il rigore siamo diventati un po' timorosi e contro questa squadra se diventi timoroso ti metti lì e ti costringe a soffrire tutto il resto della partita perché è semplicemente quello che ha fatto tutto il campionato, il primo tempo credo che il Potenza, per le 20 partite che ho visto dell'Ascoli, sia stata la squadra che gli abbia tenuto più testa. Non è presunzione, è una mia osservazione assolutissimamente personale, ho visto solo 20 partite dell'Ascoli quindi le altre non lo so però per quello che ho visto mi sento dire che il primo tempo c'è stata una squadra brava tanto quando lo è stato l'Ascoli per tutto il campionato».

L'atteggiamento del Potenza
«Noi abbiamo affrontato l'Ascoli con grande coraggio e il tipo di gioco del Potenza è stato tutto l'anno questo quindi dietro alla difficoltà dell'Ascoli del primo tempo credo che ci sia stata bravura del Potenza l'ho detto prima senza presunzione assolutissimamente perché non è nelle mie vesti però il Potenza è questo e mi sento di dire che a volte è stato anche molto più bello ma oggi non ci siamo riusciti per bravura dell'Ascoli. Stasera, se non sbaglio, per la prima volta in stagione l'Ascoli ha lasciato molto campo al Potenza in alcune azioni ha difeso molto basso e spesso cercava poi la soluzione lunga con Vitale difensivamente parlando. Adjapong è stata una scelta anche per contenere meglio D'Uffizi che era sempre raddoppiato visto anche che i due si conoscevano ai tempi dell'Ascoli Difensivamente Kirwan è più bravo, ha caratteristiche ovviamente diverse da Adjapong. Adjapong l'ho messo perché è vero che devi difendere D'Uffizi ma è anche vero che D'Uffizi deve difendere da Adjapong questi sono dei braccio di ferro che il più forte vince. Devo dire che quello che mi è piaciuto tanto di Adjapong è stata la fase di non possesso perché a D'Uffizi l'ha tenuto lì, gli ha concesso poco, un paio di volte l'ha mandato sul fondo ed è intervenuto veramente bene ma ha tenuto botta anche sul terzino sinistro che è un ragazzo che ha grandi gambe e grande qualità e quindi la scelta è stata soprattutto tecnica perché volevo da lui più palleggio, più giocate di qualità perché in casa volevamo usare un po' di più».

Il Potenza che vedremo ad Ascoli e il paragone con Catania
«A Catania andammo con la solita testa di fare noi la partita là fumo sorpresi più che altro da un atteggiamento diverso del Catania che non aveva mai avuto in altre partite però credo che a Catania eravamo andati a fare la partita ma credo che in questo siamo molto simili a Tomei, crediamo molto nel lavoro che facciamo, crediamo molto nei principi di giochi nostri che siamo continuamente lì per cambiare e migliorarci però siamo due allenatori che vogliono giocarsela la partita io sono certo che lui quello che ha detto è vero, che sicuramente non cambierà nulla del suo Ascoli anche perché sbaglierebbe a mio avviso perché è un Ascoli veramente bello e credo che dall'altra parte faremo un errore anche noi perché il Potenza deve essere questo, deve continuare a farlo fino all'ultimo istante del campionato».

Bomber Murano
«Jacopo è un giocatore veramente forte io sono contento di allenarlo, è venuto qua con un'umiltà incredibile sta facendo buone prestazioni è ovvio che partite come quella di stasera non è semplice per Jacopo perché comunque lo metti spesso in condizione di giocare di spalle devo dire che si è sacrificato molto per la squadra. L'atteggiamento di Jacopo è quello positivo, è quello giusto è quello di un ragazzo che ha tanta voglia credo che a lui mancano i 3-4 gol che non è riuscito a fare ma è un giocatore, l'attaccante a volte quando non riesce a trovare la porta ci sono questi momenti ma io credo che per quello che sta dando e quello che sta facendo si parla di momenti quindi, è un giocatore che si può sbloccare veramente da un momento all'altro, spero che lo faccia ad Ascoli perché è un giocatore per noi troppo importante però nello stesso tempo se si dovesse sbloccare Murano per quello che sta proponendo, per lo spirito di sacrificio, se si sblocca potrebbe diventare proprio la nostra arma vincente e devo dire che ci aspettiamo tutti un grande gol ad Ascoli che ci faccia passare il turno e da là poi può diventare il momento di Jacopo che ci deve portare fino alla fine».

Le rotazioni
«Sicuramente roteremo ancora perché oggi c'è stato un dispendio di energie, domani vediamo un attimo tutti i dati vediamo un po' la stanchezza vediamo un attimo anche a distanza di 48 ore chi ha recuperato o no perché ad Ascoli c'è da mettere la gente in questo momento che sta meglio di tutti, non dobbiamo guardare nomi non dobbiamo guardare niente c'è da guardare gamba, cuore, che ce l'hanno tutti, però dobbiamo mettere sempre i più freschi quindi, vediamo chi recupera e chi no e sicuramente qualcosa però cambieremo».