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Amarcord. L'ultima gara del Potenza a Bari, 44 anni fa

La cronaca dell'ultimo incontro di campionato giocato dal Potenza a Bari nei ricordi di Vittorio Basentini
06.12.2019 21:19 di Redazione TTP    per tuttopotenza.com   articolo letto 58 volte
Fonte: Vittorio Basentini

Vittorio Basentini, tifoso storico e appassionato di cronaca sportiva ha raccolto nei suoi appunti anche l'ultima gara ufficiale di campionato che il Potenza ha giocato a Bari, all'epoca nello storico stadio Della Vittoria, palcoscenico di tante gare importanti anche della massima serie. Adolescente andò in Puglia con il padre, amici e parenti di famiglia. Dopo il pranzo allo stadio... Ecco il ricordo.

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Dopo ben 44 anni il Bari ed il Potenza si affrontano di nuovo in terra barese, ancora in serie C. L’ultima partita giocata a Bari dal Potenza è stata la gara del 23 novembre 1975 allo Stadio Della Vittoria.
Da dire che il Potenza aveva giocato a Bari il 1 giugno dello stesso anno vincendo lo spareggio promozione per la serie C con la Juve Stabia.

Stagione calcistica 1975-76- Girone meridionale della Serie C con formazioni fortissime di alto livello tecnico: in primis il Bari, poi Lecce, Benevento, Sorrento, Reggina, Casertana, Salernitana, Nocerina.
Il Potenza. appena rientrato in C dopo due stagioni in serie D, promosso dopo l’arduo duello con la Juve Stabia, iniziò il torneo 1975-76 con l’ambizione di disputare un onorevole campionato e con l’obiettivo della permanenza in C. A seguito della rinuncia di Lino De Petrillo, il Presidente Nino Somma ingaggiò l’allenatore-giocatore Angelo Carrano, ex della Juve Stabia l’anno precedente.
Venne allestita una formazione composta da un mix di elementi della vittoriosa passata stagione, come Latorraca, Campagna, Caligiuri, Lasagni, Gobbi, Cataldi, Realino Ciccarese, ruotanti intorno all’esperto regista Biagio Savarese che disputò solo 13 partite causa l’infortunio al ginocchio, ed elementi di categoria di stretta conoscenza dell’allenatore Carrano, come il portiere Armando Buffon, proveniente dalla Casertana con trascorsi in C con l’Ascoli ed in B con Genoa e Brescia, come il giovane Laveneziana proveniente dalla juniores dell’Ostuni che entrò in ballottaggio, come secondo portiere, con il giovane juniores potentino Vito Stenta, come il centravanti Flaminio De Biase dalla Puteolana capocannoniere della serie D l’anno prima, il mediano Eleuteri in prestito dall’Avellino e l’anno precedente in D con il Lavello, il terzino Terrana proveniente dal Lavello in D, l’attaccante Alfredo Ciannameo, elemento di esperienza con trascorsi in serie B ed in serie A con il Catanzaro, proveniente dalla J.Stabia, oltre l’innesto di tre giovani promettenti provenienti dalla primavera del Napoli, voluti dal Presidente Somma, come i centrocampisti Masiello e Jovino e l’attaccante Bracchini, i quali  avevano vinto a febbraio del 1975 il torneo di Viareggio con il Napoli  e che erano stati dati in prestito al Potenza a seguito di un incontro a Napoli a casa del Presidente napoletano Ing. Corrado Ferlaino fra lo stesso Ferlaino, il Presidente Dott. Nino Somma e l’allenatore potentino Lino De Petrillo.

Estate di polemiche a Potenza e contestazione al Presidente Somma per aver smantellato la squadra che aveva vinto la serie D; cessioni, infatti, contestate dalla tifoseria potentina riguardanti il bomber Nando Scarpa ceduto al Sorrento del Presidente Achille Lauro, noto armatore sorrentino ed ex Presidente del Napoli, e l’ala destra Bruno Rinaldi, altro idolo dei tifosi rossoblu, cresciuto calcisticamente a Potenza dopo il prestito nel 68-69 dalla Juventus di Heriberto Herrera, oltre, naturalmente, l’inaspettata partenza dell’allenatore Lino De Petrillo che venne ingaggiato dal Campobasso, altra formazione dello stesso girone della Serie C 1975-76.
L’inizio del campionato della squadra rossoblu non produsse buoni risultati. Dopo l’esonero dell’allenatore Angelo Carrano, avvenuto  alla nona giornata del campionato a seguito della sconfitta, seppur su misura per 2-1, contro il forte Lecce, venne ingaggiato un nuovo allenatore, l’esperto allenatore napoletano Giacomo De Caprio. Conseguentemente con l’allenatore De Caprio la formazione venne impostata con i nuovi innesti di novembre, come il centrocampista Leo, il vigile napoletano tutto sinistro proveniente dal Nardò che in pratica sostituì capitan Biagio Savarese infortunato, il difensore centrale Enzo D’Amico che in più partite venne preferito a Peppino Campagna e l’attaccante napoletano Ciro Femiano proveniente dall’Acireale, ovvero tutti buoni elementi,  ma non di grande spessore tecnico, come richiedeva la serie C di quella stagione con formazioni davvero forti e di categoria superiore. Insomma, il Potenza si scontrò con la dura realtà della serie C di quella stagione che si rivelò molto diversa dal campionato di serie D; pertanto, nonostante il grande impegno dei giocatori, dello staff tecnico e dirigenziale, la formazione potentina retrocedette riuscendo a vincere solo sei gare,  posizione di ultima in classifica con 26 punti ad un sol punto di distanza dalla penultima l’Acireale, non riportando, tuttavia, né la peggiore difesa e né il peggior attacco del torneo.
Nelle prime nove giornate il Potenza non vinse mai; alla decima giornata, con il cambio dell’allenatore, la formazione rossoblu vinse per 3-2 contro il forte Benevento di Mister Piero Santin che, nell’occasione al Viviani, fece esordire il forte centravanti Penzo, prelevato dalla Roma ed autore del gol del vantaggio sannita.
Grande partita di entrambe le squadre e formazione del Potenza che riuscì per ben due volte a pareggiare e poi vincere all’87 grazie ad un bel gol dell’acquisto novembrino Ciro Femiano.

Prima vittoria alla decima del campionato contro la capolista Benevento, vittoria questa che fece illudere la tifoseria potentina di poter conservare la categoria e vittoria di buon auspicio per la prossima trasferta contro il Bari, altra squadra ben attrezzata ed ambiziosa di vincere il campionato.
Partita per Bari ben preparata da Mister De Caprio; difesa arcigna con i vari Gobbi, D’amico, Campagna e Caligiuri, folta ragnatela a centrocampo impostata sul regista Leo e tandem di attacco De Biase-Femiano, con l’innesto alla trequarti  dell’esperto Ciannameo.
Giornata fredda di inizio inverno e prima neve sulla murgia barese all’altezza di Altamura ed all’ingresso della Città di Bari. Tornando alla partita dello “Stadio barese Della Vittoria” tutto sommato una sconfitta immeritata per il Potenza; la formazione rossoblu, infatti,  non sfigurò di fronte alla forte e quadrata squadra biancorossa di Mister Seghedoni, subentrato a Pirazzini alla nona giornata, che impresse alla gara un ritmo ed una intensità da squadra di categoria superiore, con folate sugli esterni e veloci verticalizzazioni finalizzate sul guizzante esterno offensivo sinistro Costante Tivelli, uno dei più promettenti attaccanti del calcio italiano di quel periodo, seppur in serie C.
Il vantaggio barese nel primo tempo avvenne al 26’ grazie ad un’azione combinata dal centrocampista Scarrone, ex Milan e Palermo,  il quale lanciò alla perfezione sulla fascia destra  l’attaccante Bergamo, preferito all’esperto Gaetano Troja ed al giovane Florio, che in velocità entrò in area potentina e trafisse il portiere potentino Buffon in uscita disperata.

Nel secondo tempo la reazione del Potenza non si fece attendere, tant’è che nei primi quindici minuti la squadra potentina, anche se con ritmi piu’ pacati rispetto al Bari ed attraverso un buon palleggio e possesso palla dei vari Cesari, Ciannameo ed Eleuteri, impastò azioni di buona fattura finalizzate sui due attaccanti De Biase e Femiano, peraltro entrambi fronteggiati alla perfezione dalla difesa barese con i vari Liborio Liguori, lucano di Sant’Arcangelo ed  ex calciatore della Roma, Frappampina, Consonni e Vittorio Spimi, quest’ultimo elemento esperto con trascorsi in A con lo stesso Bari.
La formazione rossoblu del Potenza nella ripresa tentò di agguantare il pareggio, esponendosi al veloce e micidiale contropiede del Bari che, infatti, raggiunse il raddoppio al 79’ grazie ad un forte tiro dal limite dell’estroso centrocampista Sciannimanico su azione di rimessa.
In pratica la partita terminò con la seconda rete del Bari; nel finale ci fu l’assedio del Potenza verso la porta barese difesa da Ferioli, ottimo portiere ex giovanili del Milan e proveniente dal Monza, il cui acquisto sancì a novembre la partenza del portiere titolare Emmerich Tarabocchia, indimenticato ex portiere del Potenza agli inizi degli anni settanta, acquistato in estate dal Lecce e ceduto in autunno alla Lucchese, dove concluse la sua carriera calcistica.

Dopo la partita di Bari il Potenza ebbe un periodo negativo perdendo la domenica successiva in casa 1-2 con la Pro Vasto, perdendo in Molise contro il Campobasso dell’ex Mister Lino De Petrillo per 2-1, pareggiando 1-1 al Viviani con il Siracusa ed ancora due sconfitte consecutive a Marsala per 1-0 ed in casa con la Reggina per 1-0. Il Potenza retrocedette dignitosamente, ma bisogna anche dire che in nessuna partita la squadra rossoblu subì una sconfitta netta e sonora, tutte sconfitte di misura, sei vittorie e quattordici pareggi.

Della partita del 23.11.1975 di Bari resta il ricordo personale di aver assistito in tribuna numerata ad una bella gara con lo scenario indimenticabile dello Stadio Della Vittoria, unitamente al mio papà e con amici di famiglia; partita discretamente giocata dal Potenza di fronte ad una formazione più forte e di alto spessore tecnico, su tutti i centrocampisti Scarrone e Sigarini, ex Milan entrambi; formazione barese che impressionò per la sua forza, il suo grande organico, per il suo gioco corale, arioso e di grande essenzialità ed intensità. Davvero un’ottima squadra che meritava di vincere il campionato del girone meridionale di Serie C.
Tuttavia il Bari non vinse il campionato, arrivò al terzo posto con punti 50, alle spalle di Benevento e Lecce entrambe con punti 53, dopo aver sconfitto nel girone di ritorno e nettamente entrambe le due squadre capoliste. Fatali al Bari furono le due sconfitte, nel corso del campionato, a Sorrento ed a Nocera ed anche il pareggio per 0-0 a Barletta in terra barese giocata in una delle ultime giornate del torneo. Peccato, perché la squadra biancorossa era davvero forte ed a parere personale di categoria superiore. Il campionato di Serie C 1975-76- girone  C- venne vinto dal Lecce per migliore differenza rispetto all’altra capolista Benevento. Per la cronaca il Lecce, vincitore del torneo, il 28.03.1976 pareggiò a Potenza al Viviani per 2-2, con l’esordio del giovanissimo stopper leccese Sergio Brio, successivamente acquistato dalla Juventus di Boniperti, dopo aver rischiato di perdere, sottovalutando la forza della squadra rossoblu. Insomma il Potenza stagione 1975-76 non era poi così male, ma retrocedette di nuovo in serie D.

Il Tabellino
Bari - Potenza  2-0


A.S. BARI. Ferioli, Liguori L., Consonni, Spimi, Frappampin, D’Angelo,Sigarini, Sciannimanico, Scarrone, Tivelli, Bergamo. A disposizione: Elefante, Sassanelli, Maldera II, Florio. In Distinta: Troja. All.G.Seghedoni
S.C. POTENZA. Buffon, Gobbi, Campagna, Caligiuri, D’Amico, Cesari, Ciannameo, Leo, Eleuteri, De Biase, Femiano. A disposizione: Laveneziana, Terrana, Masiello, Jovino. In Distinta: Ciccarese. All. G.De Caprio.

Marcatori: 26' Bergamo, 79' Sciannimanico
Arbitro: Marino
Ammoniti: Buffon, Ciannameo, D'Amico, Cesari
Angoli: 4-2 per il Bari
Spettatori: presenti 8.705 con circa 200 potentini, paganti: 6.738, abbonati: 1.967, incasso: Lire 15.654.000


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