Condò: "Il bilancio di Pioli offuscato solo da Inzaghi. Allegri senza Coppe ma zero vantaggi"
Paolo Condò sulle pagine de La Repubblica ha fatto il punto sul campionato, arrivato alla sosta di marzo dopo 17 gare consecutive dall'ultimo stop. Proprio a Verona, la sua città-incubo, il Milan ha dato corpo all’allungo verso il secondo posto. Grandi elogi per Pioli che è riuscito a inserire praticamente tutti i nuovi arrivati e il tecnico "presenta un bilancio inequivocabilmente positivo, e se non tutta la sua gente è disposta a riconoscerglielo la 'colpa' è dell’Inter, che da due anni l’aspetta al varco in una serie di derby senza storia".
Chi non se la passa altrettanto bene è invece Max Allegri, 7 punti nelle ultime 8 giornate con la Juve e il nervosismo del tecnico e dell'espulso Vlahovic: "Testimonia di uno scollamento che gara dopo gara si allarga come una voragine: la Champions non è ancora a rischio perché il grano messo da parte tra agosto e gennaio era tanto, ma il calcio è fatto anche di tendenze e sensazioni, e quelle che palesa oggi la Juve sono tutte negative".
Nessun vantaggio nel non giocare le Coppe: "Le settimane intere di lavoro sul campo servono ai tecnici del calcio codificato, quelli che provano e riprovano gli schemi fino ad automatizzarli. Per i cultori del calcio semplice, come Allegri, è molto meglio giocare ogni tre giorni".






