Niccolai al CorSera ricorda Riva: "Era il nostro dio, oggi farebbe 50 gol a stagione"
Comunardo Niccolai, stopper del Cagliari dello scudetto nella stagione 1969/70, ha ricordato l'amico e compagno Gigi Riva in un'intervista concessa al Corriere della Sera.
Lei ha avuto la fortuna di conoscere sia il calciatore sia l’uomo.
"Erano diversi. Come calciatore, beh, l’avete visto. Attaccante irripetibile, un fuoriclasse. Oggi segnerebbe cinquanta gol a stagione. Forza, tecnica, leadership. Ho sempre sostenuto che era un dio, il nostro dio. Vincere uno scudetto a Cagliari significa vincerne cinque a Milano o a Torino. Se non gli avessero spezzato due volte la gamba, avremmo vinto molto di più".
E dietro le quinte?
"Un ragazzo semplice, alla mano, non un divo. E sì che poteva permetterselo…".
Lei una volta ha definito Gigi «un simbolo di etica, coerenza, lealtà».
"Oggi nessuno farebbe la scelta che ha fatto lui, dicendo no alla gloria e ai soldi in cambio della felicità. Ma la verità è che anche allora era una scelta controcorrente. Una scelta da nobile ribelle".











