REGGINA: LA “MALEDIZIONE” DEL PRIMATO E LE DUE FACCE DELLA MEDAGLIA
Si ferma a nove il filotto di vittorie consecutive della Reggina 2025/26, pur non interrompendosi la serie di risultati positivi che vede gli amaranto comunque imbattuti da dieci giornate e con ben 28 punti conquistati sui 30 disponibili, roba che comunque si riscontra difficilmente in qualsiasi altro campionato.
Va sinceramente ammesso che gli oplontini sono riusciti a sorprendere i padroni di casa, nonostante i quasi settemila del Granillo ed un atmosfera carica di entusiasmo e fiducia, con un approccio alla gara più convinto e rabbioso, perpetrato almeno fino al trentesimo del primo tempo; altrettanto doverosamente però va rimarcata la buona reazione dei ragazzi di mister Torrisi, capaci di recuperare lo svantaggio e di porre le basi per un possibile sorpasso, con l’inerzia della gara che alla fine pendeva decisamente verso l’amaranto: per onor di cronaca, in tutte le altre occasioni in cui si era andati sotto in casa, la partita era terminata con un risultato negativo.
Chi mastica di calcio sa benissimo che, per quanto si possa essere forti e performanti, non è fisiologicamente possibile vincere tutte le partite da qui sino alla fine, per cui va già considerato un’impresa il cammino intrapreso negli ultimi due mesi e mezzo, seppur necessario per porre rimedio all’inizio disastroso del torneo, su cui eventuali processi verranno fatti e tempo debito ed a seconda di come sarà l’esito finale.
Nondimeno, sarebbe ipocrita negare che a fine gara un po’ di delusione filtrava tra tutti i tifosi, consci del fatto che la decima perla avrebbe finalmente consentito, risultati alla mano, di agguantare quel primato in classifica finora sempre sfuggito da quando la Reggina è in serie D, e che assume sempre di più i contorni di una vera e propria “maledizione” ogni qual volta lo stesso appare a portata di mano.
Allo stesso tempo però, analizzando le due facce della stessa medaglia, sempre i risultati di ieri hanno fatto sì che il pareggio nello scontro diretto abbia lasciato pressoché inalterate le distanze in classifica, al netto dei successi di AC Palermo e Nissa che rendono questo campionato sempre più equilibrato ed imprevedibile, con cinque squadre racchiuse in soli tre punti, ricordando che al termine del primo tempo gli amaranto si trovavano ricacciati a ben 5 lunghezze dal primo posto, il che avrebbe vanificato gran parte delle prodezze sin qui compiute.
Se poi riportiamo la memoria ad un anno fa, a proposito di rimpianti, più di una volta abbiamo speso considerazioni sulla circostanza di aver potuto almeno non perdere la partita con il Siracusa e quali conseguenze avrebbe portato sull’esito finale, quindi dovremmo aver capito che, in certe situazioni e per usare una logica catalaniana, se non si può vincere meglio pareggiare piuttosto che uscire sconfitti, in particolare se parliamo di scontri diretti.
Chiaramente, è importante riprendere immediatamente il cammino alla ricerca di quel primo posto quale unico obiettivo stagionale possibile a cominciare dalla trasferta di Ragusa in cui si dovrà necessariamente tornare a fare bottino pieno senza pensare in alcun modo alla gara successiva, per quanto importante e soprattutto significativa possa essere, nonché con la convinzione che anche le avversarie cercheranno di fare altrettanto






