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REGGINA: LA VERITÀ È CHE NON CE LO MERITIAMO
Oggi alle 19:00REGGINA
di Valerio Romito
per Tuttoreggina.com

REGGINA: LA VERITÀ È CHE NON CE LO MERITIAMO

Giorni passati a fare calcoli, stilare tabelle, gufare gli avversari per continuare a sperare ciò che razionalmente appare improbabile ma che si vuole continuare a credere possa divenire ancora possibile perché, come detto e scritto decine di volte, il tifo va oltre la ragione. Per poi scoprire che il destino ancora una volta ti apre una speranza, ma tu ancora una volta la getti nella spazzatura.

Il tanto auspicato pareggio della Nissa ad Acireale si materializza nell’esatto momento in cui la Reggina si rende protagonista dell’ennesima prestazione controversa di una stagione troppo, troppo incostante, insufficiente, contraddittoria, illusoria, mortificante, che oggi, ove non lo avessimo capito, o meglio voluto capire prima, certifica una verità assoluta ed incontrovertibile: semplicemente, non meritiamo di vincere questo campionato.

Tutto ciò rende superflua qualsiasi tipo di analisi, nonché inutile cercare di individuare specifiche responsabilità. Anzi diciamolo meglio: nessuno oggi può proclamarsi innocente per lo scempio di cui ciò che è successo oggi rappresenta solo l’ultima goccia.

Oggi non si possono pubblicare né pagelle né commenti tecnici senza correre il rischio di risultare ridicoli agli occhi di chi le leggesse, semplicemente perché non riuscire ad avere la meglio contro un avversario già in infradito, non riuscire a centrare mai, ripetiamo mai lo specchio della porta a fronte di una squadra che si è semplicemente difesa in maniera ordinata, oltretutto senza cedere mai alle solite manfrine ostruzionistiche, in una situazione in cui si era ben consci di doversi giocare il tutto per tutto in poche settimane con ferocia e determinazione, vuol dire semplicemente possedere dei limiti molto gravi, non solo tecnici ma soprattutto mentali e caratteriali.

E, per cortesia, nessuno si azzardi a fare paragoni con la prestazione del Gela a Caltanissetta sforzandosi di rintracciare qualche differenza, né tantomeno affrontare il discorso matematica che sulla carta ci lascerebbe ancora in corsa: cerchiamo quantomeno di non renderci ridicoli e manteniamo un residuo di dignità ed amor proprio.

Il quarto anno di serie D ci attende impietosamente e meritatamente, chi di dovere decida, onestamente e responsabilmente, se è ancora in grado di assolvere il compito per il quale è arrivato a Reggio.