Gasperini: "Atalanta, l'EL non era il punto massimo. Tutto grazie a Percassi, poi è cambiata proprietà"
Atalanta-Roma non sarà una partita come le altre per Gian Piero Gasperini, che oggi guida i giallorossi ma per nove anni è stato l’allenatore della Dea: “Torno a Bergamo con grande piacere, è una bella storia quella dell’Atalanta. Il comune denominatore era il presidente Antonio Percassi, con il quale tutto è iniziato e siamo andati tanti anni, sempre crescendo e in grande sintonia. L’unico motivo è che a un certo punto la proprietà è cambiata, e giustamente la figura dell’allenatore era considerata in maniera diversa.
Gli obiettivi sono stati raggiunti, secondo me l’Europa League non era il punto massimo, ne sono convinto. È stata una società molto ricca, che ha fatto sempre plusvalenze: la vera cosa straordinaria è stata fare sempre grandi cose sul campo e bilanci sempre in utile. Crescere sempre è stata la capacità di questo grande imprenditore, e forse ha dato un po’ fastidio.
Io ho cercato di lasciare la squadra nel punto più alto possibile, in Champions, terza in classifica. Ha potuto vendere Retegui, Ruggeri e Piccoli senza toccare un patrimonio di giocatori di grandissimo spessore tecnico e umano. Ho lasciato un grande valore. Sono contento di essere venuto a Roma, nella situazione forse più difficile. Stiamo cercando di fare qualcosa di veramente importante e ci credo molto”.
La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini.
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