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Ogni maledetto gennaio (ed estate) di Gian Piero Gasperini. A Roma come a BergamoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 11:06Serie A
di Andrea Losapio

Ogni maledetto gennaio (ed estate) di Gian Piero Gasperini. A Roma come a Bergamo

L'ambizione di Gian Piero Gasperini non ha limiti. È un qualcosa di grande, per come ha portato l'Atalanta a diventare una potenza italiana, capace di sopravvivere al suo addio in Champions senza colpo ferire. Ma alle volte rischia di essere un limite, perché lo fa entrare in polemica molto spesso con la società che lo ospita. A gennaio scorso è capitato pre Barcellona, salvo poi continuare sulla stessa linea nei mesi successivi fino all'addio. Ora lo sta facendo a microfoni spenti in giallorosso: ieri non c'è stata la consueta conferenza stampa, nonostante una vittoria, perché Gasp preferiva non parlare. Immaginiamo il momento personale e il suo stato d'animo. Ogni sessione di mercato, però, è così, che sia estiva o invernale. Gasperini indica quali sono i ruoli che andrebbero "occupati" (senza fare nomi, però) e con una larga preferenza per gli attaccanti. Anni fa, per fare un esempio, Sartori gli portò Koopmeiners al posto di Boga e non la prese bene. Salvo poi essere (più che) contento. La realtà è che quest'anno sta facendo un miracolo con Ferguson e Dovbyk: ieri entrambi in rete, ma bocciati da tempo e quasi senza appello, tanto da preferire loro un Dybala con le polveri bagnate in più di un'occasione. La sfortuna di Gasp è quella di essere finito in una Roma che in cinque stagioni ha perso 642,3 milioni. Quindi Massara ha una potenza di fuoco (molto) limitata, anche perché per ora non si intravedono grandi plusvalenze come ai tempi dell'Atalanta. La realtà è che servirebbe uno sforzo dei Friedkin che molto spesso arriva. Ma in ritardo, come successo con José Mourinho e Lukaku. I dati delle ultime cinque stagioni 2020-21: -185,3 milioni 2021-22: -219 milioni 2022-23: -102,7 milioni 2023-24: -81,4 milioni 2024-25: -53,9 milioni