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Roma, Mancini ricorda: "Gol alla Juve tiro della domenica, ma il boato mi dà ancora i brividi"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 19:56Serie A
di Yvonne Alessandro

Roma, Mancini ricorda: "Gol alla Juve tiro della domenica, ma il boato mi dà ancora i brividi"

Non solo Lorenzo Pellegrini. Anche Gianluca Mancini - in compagnia di El Shaarawy e Cristante - ha festeggiato il traguardo delle 300 presenze con la Roma: "Ci conosciamo da tanto tempo, sono passati tante stagioni. Nel bene e nel male ci siamo sempre stati. Oltre ai compagni,  sono qualcosa di più, come normale che sia dopo tanti anni. Stare con loro in questo come ho detto prima, mi rende felice".  Portare la fascia da capitano, in assenza di Pellegrini in campo, ha un significato importante per il difensore di 29 anni: "La fascia da capitano della Roma per me vuol dire tanto. Mi riallaccia a quello che ho detto prima, all’anno dello scudetto, ad alcuni uomini che ho conosciuto: importanti per il calcio, ma soprattutto per la Roma. Già solo portare la fascia che hanno indossato loro è sempre un’emozione. Rappresenti una squadra, un popolo, una città, un’idea di romanismo che è qualcosa di unico, inspiegabile. Quando ce l’hai sul braccio la devi portare al 100% in tutto e per tutto". Ad un certo punto, nel corso della chiacchierata ai microfoni ufficiali del club capitolino, riguarda il gol segnato contro la Juventus: "Il mio gol contro la Juventus, il primo dalla distanza. Un tiro della domenica, un po' fortunoso, ma sentire il boato dopo un gol del genere mi dà ancora i brividi. È uno di quei ricordi che rimangono dentro".