La madre di El Aynaoui: "Notte da incubo con la pistola puntata al collo". Il suo racconto
Anne Sofie Rocher, madre del centrocampista della Roma El Aynaoui, racconta a Repubblica la nottata da incubo vissuta qualche ora fa, quando la villa in cui abita con i figli e le fidanzate è stata svaligiata da un gruppo di ladri armati: "Ho sentito nel buio che si apriva la porta della mia camera. Ero convinta che fosse mio figlio maggiore, l’ho chiamato per nome, nessuna riposta. Subito dopo ho intravisto due ombre, la mia camera è stata illuminata dalla torcia di un cellulare. Ho capito che nessuno dei due era mio figlio. Perché quelli erano persone basse e lui invece è alto un metro e 93".
Cosa ha fatto?
"Ho urlato a squarciagola per svegliare i miei figli e le loro fidanzate. Uno dei due uomini mi ripeteva “Shhhh” ma io ho continuato a urlare “Aiuto”. Allora lui mi ha puntato una pistola al collo. A quel punto ero terrorizzata. Eravamo in quella stanza al buio. Mi sentivo impotente. Ma sono rimasta calma perché ho compreso che non ci avrebbero ucciso".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






