Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / roma / Serie A
Roma, Michel Bastos e la sciarpa "Lazio m***a": "Non capivo perché lo stadio fosse esploso"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 14:05Serie A
di Alessio Del Lungo

Roma, Michel Bastos e la sciarpa "Lazio m***a": "Non capivo perché lo stadio fosse esploso"

Michel Bastos si trasferì alla Roma nel 2014 e venne presentato con un giro di tutto lo Stadio Olimpico. Nel momento in cui transitava sotto la Curva Sud, l'ex calciatore si mise al collo una sciarpa che recava scritta una provocazione all'indirizzo della Lazio, che mandò in estasi tutti i tifosi. Il brasiliano, che è intervenuto nel corso di un podcast in patria, ha spiegato però di non essere stato al corrente in quel momento di quello che stava succedendo. Bastos ha ripercorso le tappe di quell'episodio: "Arrivo a Roma, il mio manager mi dice: 'Stasera c’è la partita con la Juve all’Olimpico e vogliono presentarti. Lì c’è la pista, fai un giro e ti presentano'. Allora ho detto: 'Ok va bene!'. Sono andato allo stadio e i ragazzi mi dicono: 'Michel, vai'. Sono entrato e accanto a me c'era una guardia della sicurezza con una golf cart. Cammino e la folla grida il mio nome, dal nulla mi lanciano una sciarpa, allora io la prendo e la metto al collo". Da lì l'equivoco: "Alla sicurezza dicono di farmi alzare la sciarpa al cielo quando sono sotto la Sud. Arrivo lì e la alzo, lo stadio esplode. Ho detto 'Cavolo, chi è? Il Fenomeno? Sta arrivando Ronaldinho?'. Allora dal nulla vedo la guardia che mi toglie la sciarpa. Dico: 'Questo è pazzo!'. Quando l’ho visto prendere la sciarpa dalla mia mano l’ho guardato e gli ho detto: 'Sei pazzo?'. Allora ho continuato salutando con la mano, solo che avevo finito il giro e quindi sono rientrato. Quando sono dentro per andare verso lo spogliatoio, il mio manager viene e mi dice: 'Cosa hai fatto?'. E ho detto: 'Io non ho fatto niente, sei pazzo!'. Allora guardo verso uno schermo e c’erano le immagini del mio giro. E leggo sulla sciarpa 'Lazio m***a'".