L'ultima volata: il calendario delle prentendenti per la Champions League
Archiviata la vittoria contro il Lecce, la Roma resta pienamente dentro la corsa Champions. I giallorossi hanno agganciato la Juventus a quota 54 punti, mentre davanti il Como continua a sorprendere con un margine di tre punti. Più dietro, c’è l’Atalanta a 50 punti. La classifica è corta, compressa, e racconta di una volata finale in cui tutto può cambiare nel giro di una singola giornata. Il calendario, però, non concede margini di errore.
IL CALENDARIO DEI GIALLOROSSI - La Roma è attesa da un finale ad altissima intensità: Inter-Roma aprirà un ciclo complicato, seguito dalle sfide contro Atalanta e Bologna, fino ad arrivare al derby con la Lazio, che come sempre sfugge a ogni pronostico. In mezzo, gare contro Pisa, Fiorentina, Parma e Verona, squadre che lottano per salvarsi e che proprio per questo rappresentano trappole potenzialmente decisive. È il classico scenario in cui la differenza non la fanno solo gli scontri diretti, ma anche la capacità di non perdere punti contro chi si gioca la stagione per restare in Serie A.
IL CALENDARIO DELLA JUVENTUS - Anche la Juventus è attesa da un percorso tutt’altro che semplice. I bianconeri dovranno affrontare Atalanta, Bologna e Milan, oltre al derby contro il Torino all’ultima giornata, che potrebbe trasformarsi in uno spareggio vero e proprio. Un calendario che obbligherà la squadra a mantenere continuità contro avversari di alto livello, senza passaggi a vuoto.
IL CALENDARIO DELL'ATALANTA - L’Atalanta, dal canto suo, è forse la squadra con il calendario più fitto e impegnativo: Lecce, Verona, Juventus, Roma, Lazio, Milan e Bologna rappresentano un percorso pieno di incroci diretti e gare ad alta tensione. Una serie di partite che possono rilanciare definitivamente la corsa dei bergamaschi o, al contrario, complicarla in modo irreversibile rischiando di lasciare punti indietro.
IL CALENDARIO DEL COMO - Poi c’è il Como, la vera sorpresa di questo finale di stagione. La squadra lombarda, forte del vantaggio accumulato, dovrà però dimostrare di saper reggere la pressione, cosa non semplice. Le sfide contro Inter e Napoli, oltre agli impegni ravvicinati Udinese, Sassuolo, Genoa Verona,Parma e Cremonese e Coppa Italia, diranno molto sulla tenuta mentale e fisica di un gruppo che fin qui ha stupito tutti.
In questo scenario anche le partite “minori” possono diventare decisive. Un pareggio inatteso o una sconfitta contro una squadra in lotta salvezza possono ribaltare equilibri costruiti in mesi di lavoro. La sensazione è che si andrà avanti punto a punto fino all’ultima giornata. Nessuna squadra può sentirsi al sicuro, così come nessuna è davvero fuori dai giochi. La linea tra Champions League e un piazzamento inferiore, fino al rischio di scivolare fuori anche dalla Conference League, è sottilissima. La Roma è lì, dentro questa corsa, con tutte le carte ancora da giocare. Ma da qui alla fine serviranno continuità, gestione delle energie e soprattutto capacità di reggere la pressione. Perché, in una volata così serrata, basta un passo falso per passare da un sogno concreto a un’occasione persa.






