Altro avversario amarcord per l’Italia: c'è Tahirovic, ex Roma che ha fatto litigare Bosnia e Galles
C’è tanta Serie A, nella Bosnia ed Erzegovina che domani a Zenica sfiderà l’Italia. Oltre a Dzeko, Muharemovic e Kolasinac, tra i giocatori di Barbarez con trascorsi italiani ecco spuntare Benjamin Tahirović, centrocampista classe 2003 attualmente in forza al Brondby.
Nato nel 2003 a Spånga-Tensta, nei dintorni di Stoccolma, da una famiglia di origine bosniaca, Tahirovic è cresciuto anche calcisticamente in Svezia. Nel febbraio 2021, la Roma lo pesca al Vaselund, grazie al lavoro degli scout coordinati da Simone Lo Schiavo, e lo porta in Italia per poco più di 200 mila euro. A farlo esordire ci pensa poi José Mourinho, che lo lancia in Serie A, con 13 presenze complessive nella stagione 2022/2023. Arriva poi l’Ajax, che lo acquista per 7,5 milioni di euro, trentasette volte il prezzo d’acquisto: buono il primo anno in Eredivisie, poi l’arrivo di Francesco Farioli cambia il suo peso nella rosa olandese.
Così, il ritorno in patria, al Brondby, che nel febbraio 2025 lo preleva dai Lancieri e ne fa un elemento titolare. Fino alle ultime gare di questa stagione: il centrocampista - un bel piede e un ottimo fisico, visti i 191 centimetri di altezza - ha giocato con minore continuità da febbraio in poi, senza considerare che il campionato si è fermato a inizio marzo. Un motivo di attrito tra la Bosnia e Steve Cooper, tecnico gallese del Brondby. Quest’ultimo ha smentito di averne ridotto il minutaggio per togliere condizione a un elemento chiave della nazionale balcanica, in vista dei playoff. Anche fosse, non è comunque servito.
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