Gol di Kean, Bastoni espulso. L'Italia nella ripresa dovrà difendere lo 0-1 con 10 uomini
L'Italia è in vantaggio 1-0 ma anche sotto di un uomo. Al 45esimo, la Nazionale di Gennaro Gattuso è avanti a Zenica contro la Bosnia grazie alla rete realizzata dopo un quarto d'ora da Moise Kean, ma sarà anche costretta a disputare tutta la ripresa in inferiorità numerica a causa dell'espulsione rimediata da Bastoni al 42esimo per fallo su Memic. Siamo avanti nel punteggio ma sotto di un uomo. Stiamo soffrendo le buone trame offensive dei padroni di casa.
Gattuso ha schierato i suoi con lo stesso undici di giovedì sera: Retegui e Kean in attacco, Locatelli in cabina di regia e Bastoni centrale davanti a capitan Donnarumma. Di fronte una Bosnia che rispetto alla gara vinta ai rigori contro il Galles ha cambiato solo un centrocampista, Basic al posto di Tahirovic e 4-4-2 confermato con Demirovic a supporto di Dzeko.
La partita s'è rivelata avvincente e ricca di occasioni fin dai primi minuti, il primo graffio è stato quello di Demirovic con un tiro dai 25 metri bloccato dal portiere azzurro. L'Italia ha sofferto il palleggio della Bosnia, non si aspettava un gioco così propositivo da parte dei ragazzi di Barbarez, ma ha avuto il grande merito di capitalizzare l'unico grande errore commesso dai padroni di casa fino al duplice fischio. Al 15esimo il portiere Vasilj, nel tentativo di ripartire dal basso, ha servito il pallone a Barella che a sua volta ha fornito a Kean l'assist dello 0-1. Il sesto gol nel ciclo Gattuso per l'attaccante della Fiorentina che dal limite dell'area ha lasciato partire una conclusione di prima intenzione imparabile per il portiere.
Sotto di un gol per un errore grossolano, la Bosnia nella successiva mezz'ora ha avuto il merito di non perdere la bussola. Soprattutto coi suoi esterni, in particolar modo con Bajraktarevic, la squadra di Barbarez ha messo al centro tanti spioventi via via sempre più pericolosi. L'Italia dal canto suo dopo il vantaggio ha avuto un solo sussulto offensivo, un tiro di Retegui dal limite dell'area bloccato in due tempi dal portiere. Poco, troppo poco. Ma soprattutto ha commesso l'errore di farsi sorprendere su un lancio lungo di Donnarumma che dopo un colpo di testa s'è tramutato in un fallo da ultimo uomo di Bastoni su Memic. Fuori Retegui, dentro Gatti. Siamo avanti ma è ancora lunghissima.
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