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Gasperini 1-Ranieri 0: il tecnico vince l'aut aut, ecco come si è arrivati a una rottura clamorosaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 19:47Serie A
di Giacomo Iacobellis

Gasperini 1-Ranieri 0: il tecnico vince l'aut aut, ecco come si è arrivati a una rottura clamorosa

Gian Piero Gasperini 1, Claudio Ranieri 0. È di pochi minuti fa la notizia dell'imminente interruzione del rapporto tra il senior advisor e la Roma. Tutto questo, dopo circa due settimane di attriti - pubblici e privati - con l'allenatore arrivato in estate nella capitale proprio per inaugurare un nuovo ciclo pluriennale. Ma quali sono state le dichiarazioni che hanno fatto infuriare i due? Il primo botta e risposta La 'guerra' mediatica l'ha dichiarata Gasperini, sfogandosi contro le scelte di mercato sbagliate della sua Roma (e quindi di Massara), alla vigilia del match col Pisa dello scorso 9 aprile: "Io penso che bisogna cercare sempre di migliorare le squadre. Prima di pensare di privarti di quello che hai, devi capire ciò che inserisci. Questo è sempre il punto focale, tutti quanto vorremmo avere Messi o Ronaldo, poi però devi capire questo. L'obiettivo è migliorare le squadre di volta in volta. Mi sembra che alla Roma, vedendo su Transfermarkt, siano arrivati 30 giocatori e forse ne stanno giocando 4-5 in questo momento. Io non vado a dare colpe a nessuno, ma forse c'è bisogno di target diversi. A Roma ho visto giocatori e squadre importanti, il pubblico riconosce i giocatori forti. Sono più propenso a quel tipo di idea, piuttosto che 30 giocatori. Questa idea potrebbe anche non essere condivisa", dichiarò Gasperini. "l rapporti con Gasperini? Abbiamo posto 5-6 allenatori in estate, tre poi non sono venuti e alla fine ha deciso la società. Lo abbiamo scelto per quello che ha fatto all'Atalanta con i giovani. Io e lui abbiamo scelto i giocatori, non c'è stato un giocatore che lui non abbia approvato o di cui non sapesse che sarebbe venuto. Tutto quello che abbiamo cercato di fare è stato dare all'allenatore una squadra che l'anno scorso è arrivata a un punto dalla Champions con tanti giovani da valorizzare. Se mi piacerà continuare, continuerò; se sarò interpellato, continuerò; se non sarò interpellato me ne andrò, non sto qui a fare il garante di nessuno", aveva risposto a tono Ranieri già il giorno dopo. E ancora: "Non mi lamento sui giocatori, ho dato massima libertà su chi non conoscevo. Ho dato due nomi, è arrivato uno solo. Ho detto di lavorare sugli attaccanti perché ne abbiamo persi molti, per il resto andava tutto bene. Non c'è mai stata una contrapposizione, ho sempre battuto chiodo sul lavorare. Poi, ci sono state difficoltà che ci hanno portato in questa situazione. Mai avuto uno screzio con Ranieri, anzi. Tre rifiuti prima di sceglier Gasp? Sono le cose normali delle società. Però va bene: sono contento della scelta fatta", aveva proseguito Gasperini nelle interviste post, alimentando ulteriormente il gelo tra le parti. Il finale inaspettato Dopo giorni di rumors, tensioni e indiscrezioni sul possibile addio dell'allenatore, ecco il nuovo sfogo di Gasperini prima dell'Atalanta, ossia il 17 aprile: "Questa intervista di venerdì ha creato questa situazione. Per me è stata veramente una sorpresa incredibile, non c'è stato mai un tono diverso fra me e Ranieri, sia nelle conferenze che nei rapporti diretti fra noi due. È stata una cosa inaspettata e in tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione o questi toni da parte sua. Da quel momento in poi mi sono solamente preoccupato, primo di non rispondere, secondo di cercare di, anche se involontariamente sono coinvolto, non creare nessun tipo di danno, nessun tipo di difficoltà, alla squadra principalmente e anche nel rispetto del pubblico. C'erano 60.000 persone, ce ne saranno magari 60.000, forse anche di più domani, che vengono allo stadio per vedere la partita, una partita importante, di livello, dove noi abbiamo ancora delle chance da poterci giocare. E credo che la cosa importante sia questa. E quindi gradirei veramente che parlassimo di questo, anche perché non sono intervenuto durante tutta la settimana nonostante mi sia arrivato addosso di tutto, cosa che io avrei voluto cercare di impedire ma mi è stato impossibile". Un climax arrivato al suo apice proprio quest'oggi, prima con le nuove dichiarazioni di Claudio Ranieri ("La cosa più importante? La lealtà. Verso i tifosi: devono sapere che in campo dai sempre tutto, è il tuo presidente che ti paga e la lealtà è la cosa più importante") e, in seguito, con lo sviluppo clamoroso di stasera: la scelta Gasperini, a dispetto di Ranieri, da parte dei Friedkin. L'ex Atalanta sembra aver vinto l'aut aut col dirigente creatosi negli ultimi giorni, ma saranno solamente gli annunci ufficiali a spazzare via i dubbi in maniera definitiva.