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Ranieri ha pagato l'essere ancora troppo allenatore e poco senior advisor. Il retroscenaTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 08:00Serie A
di Raimondo De Magistris

Ranieri ha pagato l'essere ancora troppo allenatore e poco senior advisor. Il retroscena

Claudio Ranieri non sarà più il senior advisor della Roma. Si attende solo il comunicato ufficiale, ma i dialoghi andati in scena nella giornata di ieri hanno sancito che la società confermerà Gian Piero Gasperini in panchina e cambierà tutto il resto. Si parte da Ranieri, l'uomo a cui la scorsa estate era stato affidato il progetto giallorosso, per poi andare avanti con Frederic Massara, lo staff medico e le altre persone che lo stesso ex allenatore, in questi mesi, aveva inserito nello staff dell'allenatore di Grugliasco. Gasperini del resto era stato chiaro: o lui o Ranieri dopo le dichiarazioni andate in scena prima di Roma-Pisa: "Abbiamo proposto 5-6 allenatori, tre non sono venuti e la società ha scelto Gasperini. Lo abbiamo scelto per quello che aveva fatto con l'Atalanta, cioè partire con dei giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici. Io l'anno scorso l'ho detto: mi faccio da parte perché questo dev'essere un anno di conoscenza", aveva detto in quella occasione Ranieri che poi aveva aggiunto. "Sia l'anno scorso mi hanno chiesto chi prendere e sia quest'anno: tutti i giocatori arrivati sono stati visionati e accettati da me e dall'allenatore. Vero, abbiamo preso Malen e Wesley. Ma anche tutti gli altri. Troppo facile dire Malen e Wesley. Ferguson lo abbiamo scelto. Abbiamo perso delle occasioni e del tempo, tipo Sancho: ci abbiamo provato fino all'ultimo e non è voluto venire. Alcuni giocatori non piacevano all'allenatore e non li abbiamo presi. Poi, per questioni legate al FPF abbiamo preso molti giocatori in prestito. Qualcuno è da Roma come Wesley e Malen, altri non stanno a quel livello. Pazienza. Li abbiamo presi, non si sono ambientati, si sono infortunati, non vanno bene per noi: cambiamoli". A Gasperini queste dichiarazioni proprio non erano andate giù e per questo motivo, il lunedì successivo, ci fu un confronto in video-conferenza in cui era presente anche la proprietà. Un confronto che, in teoria, avrebbe dovuto ripianare la situazione, ma che in pratica ha portato alla rottura definitiva. Già, perché in quella occasione Ranieri non solo non ha fatto un passo indietro, ma ha anche attaccato l'allenatore di Grugliasco sul piano delle scelte di campo. Dichiarazioni da tecnico più che da senior advisor, frasi che hanno certificato l'impossibilità di andare avanti con entrambi. Dopo quel confronto i Friedkin hanno subito ribadito a Gasperini la fiducia nei suoi confronti, ma a quel punto il tecnico di Grugliasco ha chiesto alla proprietà di prendere una decisione: o lui o Ranieri. E i Friedkin, dopo poco più di una settimana, hanno fatto la loro scelta: Ranieri alla porta, la Roma ripartirà da Gasperini e da un nuovo management.