Roma, Friedkin ordina la ricostruzione per uscire dal loop lungo 8 anni: tutti sotto esame
Cambiano gli allenatori, gran parte dei giocatori e persino le proprietà, eppure i risultati restano più o meno sempre gli stessi. La Roma sembra vivere da anni all’interno di un loop da cui non riesce a uscire: dal 2018/2019, il club manca la qualificazione alla Champions League. Otto stagioni in cui, per un motivo o per un altro, non si è mai andati oltre il piazzamento tra il quinto e il settimo posto in classifica. Anche sotto la guida di Gian Piero Gasperini - allenatore ingaggiato proprio come garanzia per tornare nell’Europa che conta - l’obiettivo sembra ormai compromesso.
Adesso, è decisamente arrivato il momento di dire basta. E la famiglia Friedkin lo sa benissimo, motivo per cui è stato dato l’ordine di attuare una vera e propria ricostruzione all’interno dello spogliatoio del Centro Sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria. Da qui fino a fine stagione, tutti i giocatori saranno dunque sotto esame: non è da escludere che, nella prossima sessione di calciomercato, siano in tanti a salutare la Capitale per far spazio a volti nuovi con cui ripartire. La lente d’ingrandimento si posa inevitabilmente sul nucleo storico presente in rosa, che in tutti questi anni non è mai riuscito a trascinare la Roma in Champions League.
Solo pochi giorni fa, però, Gasperini aveva difeso pubblicamente i senatori di questa squadra, mettendo in guardia tutto l’ambiente: “Ho sentito anche, magari, qualche critica: ‘Con alcuni di questo gruppo si arriva fino al quinto o al sesto posto’. Occhio che, se non ci sono questi, magari puoi anche arrivare dodicesimo o tredicesimo come niente”. Una visione diametralmente opposta rispetto a quella della presidenza: le prossime settimane diranno chi avrà ragione.
A proposito del nucleo storico, anche Gianluca Mancini è costretto a fermarsi. Dopo aver alzato bandiera bianca all’intervallo di Inter-Roma, il numero 23 si è sottoposto ieri agli esami strumentali, che hanno evidenziato una lesione all’adduttore destro. Un’altra brutta notizia per Gasp, che dovrà rinunciare anche alla sua colonna difensiva per circa 2-3 settimane.
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