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L'Inter è ripartita da Lautaro Martinez. Ma Conte e il Napoli non mollano

L'Inter è ripartita da Lautaro Martinez. Ma Conte e il Napoli non mollanoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:00Serie A
Bruno Cadelli

San Siro non urlava così tanto da un’eternità. Una specie di grido liberatorio, viscerale, tutto ciò che mancava da troppo tempo. Lautaro Martínez e l’Inter sono una cosa sola, e i nerazzurri non possono prescindere dal loro capitano. Un’attesa lunga 46 giorni, da quando cioè il Toro era stato costretto ad uscire dal campo contro il Bodo Glimt per un pesante infortunio muscolare. Fin dal giorno 1 della sua assenza, Chivu ha provato ad arrangiarsi. Le vittorie in campionato contro Lecce e Genoa avevano illuso tutti, seminando la convinzione che la squadra potesse reggere il ritmo anche senza il suo numero dieci. Poi è arrivata la sconfitta contro il Milan. La settimana dopo il pareggio contro l’Atalanta, poi ancora l’1-1 di Firenze prima della sosta. Contro la Roma l’Inter si è scrollata di dosso la paura che l’aveva avvolta nell’ultimo mese e mezzo.

Cinque reti alla Roma, una prestazione monstre, e soprattutto lui: Lautaro, di nuovo in campo e di nuovo insostituibile. Sono bastati 60 secondi per capire quanto il Toro sia mancato all’Inter e quanto il suo ritorno, oggi, possa aver definitivamente spostato la traiettoria dello scudetto. L’attacco sul primo palo in occasione della rete del vantaggio, il piatto destro a sigillare il 3-1 in avvio di ripresa: istantanee da capitano famelico, gol che hanno proiettato il Toro a quota sedici nella classifica marcatori e i nerazzurri avanti di sette punti sul Napoli.

Gli azzurri di Antonio Conte - grazie al sigillo di Politano, altro azzurro deluso dopo Zenica - hanno vinto lo scontro diretto del Maradona e non mollano, inseguendo ancora l’obiettivo scudetto. Oggi però l’inerzia è tutta nella squadra di Chivu, che nel giro di una sera ha riacceso quell’orgoglio che rischia di essere schiacciato dai fantasmi del passato. “Scudetto? Non è ancora fatto niente”, ha detto Thuram nel post partita di San Siro, dopo essere tornato ad aggredire le partite come non gli succedeva da una vita. Il francese ha tratto giovamento proprio dal ritorno di Lautaro, riuscendo ad attaccare lo spazio e a muoversi in ogni zona del reparto offensivo. Aggiungendo anche un gol, non un dettaglio. Da qui in avanti ci sono altre curve pericolose, ma l’Inter è ripartita dagli occhi del Toro. Centro di gravità permanente di tutta l’Inter. Che piaccia o meno, uno dei pochi a potersi definire insostituibile.

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