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Roma, Gasperini: "Io ho fissato traguardo Champions. Mercato? Malen e Wesley i target giusti"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 14:05Serie A
di Lorenzo Beccarisi

Roma, Gasperini: "Io ho fissato traguardo Champions. Mercato? Malen e Wesley i target giusti"

Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare!
13.30 - La Roma si prepara alla sfida con il Pisa che aprirà la 32esima giornata di Serie A. Tra pochi minuti il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza stampa dal centro sportivo di Trigoria. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB 13.40 - È iniziata la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini C'è una data per il rientro di Dybala, Wesley e Koné? Quanto gli infortuni hanno pesato sul rendimento della difesa? "Penso che Mancini recuperi già dalla prossima settimana, mi auguro anche Koné e Wesley. Sono situazioni meno gravi gli infortuni che hanno accusato, Dybala va abbastanza bene ma è più imprevedibile, ci vorranno 1-2 settimane. Gli infortuni sono stati sicuramente penalizzanti da fine dicembre in poi, perché sono stati lunghissimi. Il problema non è la quantità degli infortuni, quelli come Koné e Wesley sono infortuni che ci stanno, se si saltano 1-2 settimane ci può stare. Quando si saltano mesi invece non rientra nella normalità del calcio, da Ferguson a Bailey e Dovbyk, poi Dybala, Soulé e Angelino. Faccio fatica a ricordarli tutti, questa è stata un'annata difficile sotto quest'aspetto. Noi abbiamo avuto pochissimi problemi muscolari, forse adesso con Koné e qualcun altro acciacco come Mancini. Abbiamo avuto un calo dovuto anche a questa continua emergenza che abbiamo avuto prima in attacco. È vero che è arrivato Malen, ma abbiamo perso Dovbyk, Ferguson, Soulé e Dybala. Poi abbiamo avuto emergenza anche in difesa. Questa però è una squadra che ha sempre reagito alle emergenze e lo faremo in queste ultime sette partite". Come sta assorbendo questo clima negativo la squadra? "In questo momento non pensiamo al futuro, dobbiamo pensare al presente. Il secondo tempo di Milano non deve succedere, c'è stato sicuramente un crollo di umore e questa è l'unica cosa che non deve mai capitare. Questa squadra ha la coscienza a posto per come ha lavorato e per il percorso fatto in questa stagione, è una squadra di ragazzi seri che reagisce sempre e cerca di fare il massimo. Incontriamo una squadra quasi retrocessa, ma sappiamo che il Pisa è sempre una squadra ostica che ha fatto ottime prestazioni e le partite vanno sempre vinte. Non abbiamo margini di errore a cominciare da domani. Le gare di Serie A poi possono diventare agevoli, ma all'inizio sono sempre complicate. Sappiamo che vincendo domani ci avvicineremo a qualcuna. Possiamo fare un bel passo in avanti". Ci sono novità sugli otto giocatori in scadenza? La stagione di Pellegrini può cambiare il suo destino? "Questa è una situazione che esiste da inizio anno, non si è affrontata prima ed è rimasta tale e quale. Questi sono ragazzi seri, è imprevedibile dire adesso cosa succederà tra un mese, dipende dalla volontà della società e dei giocatori. La situazione è chiara tra prestiti e scadenza, chi potenzialmente potrebbe essere sul mercato per il miglioramento del bilancio. In questo momento però queste situazioni non riguardano nessuno. Pellegrini dopo aver perso 5-2 a Milano ci ha messo la faccia facendo le interviste. Non so cosa succederà, ma io sono riconoscente a questo gruppo per come ha interpretato questa stagione. Non cambio opinione per una sconfitta, voglio fortemente finire nel migliore dei modi questa stagione raggiungendo un obiettivo che è diventato molto difficile, ci siamo accreditati noi di questo traguardo perché nessuno fuori da Roma ci aveva accreditato di questo. Quello che succederà poi tra un mese è imprevedibile, le ultime partite che giocheremo tutti insieme le giocheremo al massimo. A fine stagione potremo dire che siamo stati più o meno bravi, ma mai che non abbiamo dato il massimo". Cosa manca a giocatori come El Aynaoui, Ghilardi e Vaz per giocare con più continuità? "Lei vede i giocatori come me e faccio delle scelte. Ghilardi ha giocato tantissimo, Vaz ha giocato più che a Marsiglia, se poi a lei non basta. Hanno giocato tutti in questa squadra, poi se lei vuole che giochi Vaz al posto di Malen o Ghilardi al posto di N'Dicka. Sicuramente c'è una squadra che gioca con continuità, ci sono poi giocatori che entrano e stanno crescendo, se questo poi non le basta non so che fare". Per i tifosi questa non è una squadra da quarto posto. In cosa non è da quarto posto per lei? "Sicuramente tutte le defezioni che abbiamo avuto sono state pesanti, da un certo punto del campionato in poi hanno pesato. Questo non significa che noi non abbiamo provato a fare il massimo, poi sulla discussione sui valori e sui singoli giocatori che devono giocare o i paragoni con gli avversari ognuno è libero di fare le proprie valutazioni. Siamo noi che abbiamo messo il traguardo, a prescindere dagli avversari che sono sicuramente di valore. Ci siamo imposti quel traguardo, poi se non lo raggiungiamo avremo fatto il massimo per raggiungerlo. Poi se la squadra non è completa, se ci sono tanti infortuni, ognuno è libero di fare quello che vuole". Ha parlato di una squadra da rinforzare, non da smantellare. Esiste una differenza di vedute con la società? "Io so che bisogna giocare sette partite e devo tenere il gruppo più coeso possibile per raggiungere il massimo traguardo possibile. Questi sono ragionamenti che verranno fatti nelle sedi opportune da chi li farà. Indipendentemente dai traguardi, noi fino all'ultima partita di Verona del 24 maggio saremo sempre persone serie, questo è il nostro dovere". Perché in certe partite non cambia il modo di intendere la squadra e l'idea di gioco? "Noi fino a 10 minuti del secondo tempo abbiamo fatto un'ottima gara a Milano, poi in dieci minuti abbiamo preso tre gol e la partita è andata verso una direzione che non avevamo mai visto in campionato. Abbiamo sempre fatto ottime gare, poi abbiamo perso tante partite per episodi. Abbiamo vinto tante partite, ne abbiamo vinte 18. Poi sarebbe bello pareggiare le partite perse, ma credo che la Roma abbia interpretato il mio modo di giocare nel migliore dei modi". Le dà fastidio il modo di pensare secondo cui senza raggiungere l'obiettivo Gasperini potrebbe andar via? "Se questo ragionamento lo fa la dirigenza è un conto, se lo fanno altri va bene ma non è un problema. Io sono per il libero pensiero, i tifosi sono liberi di fare ogni tipo di pensiero. Non tutti la pensano come lei o come i tifosi, ma è una forma di pensiero e può valere anche quella. Se raggiungi l'obiettivo bene, altrimenti sei fuori. Quello che posso dire è che la proprietà non mi ha mai detto di andare in Champions quest'anno, sono io che ho fissato quell'obiettivo". Ha detto che i problemi non sono ambiente e tifosi, ma bisognerebbe crescere dentro Trigoria. A sette partite dalla fine la pensa ancora in questo modo? È contento del rapporto che si è creato con la dirigenza in questo primo anno? "Io penso che il mio unico obiettivo è cercare di migliorare le squadre e farle sempre più forti. Quando le squadre sono più forti e hanno più possibilità di fare i risultati si aggiusta tutto. L'unica cosa a cui penso è questa, cercando di fare le squadre sempre più forti, quando fai quello nel calcio funziona tutto quanto". Domani possiamo aspettarci una titolarità di El Aynaoui? "Ha giocato tante partite da titolare, dopo la Coppa d'Africa meno perché ha avuto un calo. È un ragazzo sano che prima della Coppa d'Africa ha fatto molto bene e ha trovato continuità, ultimamente non ha avuto lo stesso rendimento ma è un ragazzo sano. Ci conto che possa far bene ancora". Ci sono calciatori che reputa indispensabili per il futuro della Roma? "Io penso che bisogna cercare sempre di migliorare le squadre. Prima di pensare di privarti di quello che hai, devi capire ciò che inserisci. Questo è sempre il punto focale, tutti quanto vorremmo avere Messi o Ronaldo, poi però devi capire questo. L'obiettivo è migliorare le squadre di volta in volta. Mi sembra che alla Roma, vedendo su Transfermarkt, sono arrivati 30 giocatori e forse ne stanno giocando 4-5 in questo momento. Io non vado a dare colpe a nessuno, ma forse c'è bisogno di target diversi. A Roma ho visto giocatori e squadre importanti, il pubblico riconosce i giocatori forti. Sono più propenso a quel tipo di idea, piuttosto che 30 giocatori. Questa idea potrebbe anche non essere condivisa". Qual è il target di giocatori che si augura di trovare sul mercato? "Questa è una scelta che deve fare la società, si può andare magari su giocatori con contratti molto alti che è successo in passato e magari ora la proprietà non vuole più inseguire. Altra soluzione può essere puntare su giocatori molto giovani, ma non so se una piazza come Roma può recepire perché con tanti giovani in campo abbassi le ambizioni della squadra. Altra ancora, la soluzione ideale, sono target come Malen, Wesley, a quei costi lì, a quelli stipendi lì. È facile? No, ma forse devi lavorare su quel target. Se ne trovi dieci, bravo. Se ne trovi due, lavori su quei due. Poi bisogna realizzare quelle cose, prima bisogna capire la strada e questo sia la cosa più importante. Parlatemi delle sette partite che mancano, oggi vi ho voluto chiarire tutti gli argomenti ed è giusto perché altrimenti resta sempre tutto in aria. Ne parliamo oggi e poi parliamo delle sette partite, io al di fuori di queste conferenze non parlo con voi, tutti avete il mio numero ma dai primi giorni che sono arrivato non ci sono messaggi o chiamate da parte mia. Vi ho dato le notizie oggi, poi ci rivediamo venerdì prossimo che c'è un'altra bella partita. Sono stato il più chiaro possibile, ora per me esiste solo il Pisa domani e se vinciamo domani sera siamo tutti più felici". 14.05 - È terminata la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini.