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Milan, Massimo Orlando: "Numeri assurdi nel finale, giusto non ripartire da Allegri"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 16:14Serie A
di Daniele Petroselli

Milan, Massimo Orlando: "Numeri assurdi nel finale, giusto non ripartire da Allegri"

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Ospite della radio di Tuttomercatoweb, durante Maracanà, è stato l'ex calciatore Massimo Orlando, che ha militato anche in Milan, Juventus e Fiorentina. E si è analizzata l'ultima giornata di Serie A, a partire dalla delusione in casa Milan: "Faccio i complimenti a Roma e Como, che si meritano la Champions. Juve e Milan restano fuori giustamente per quello che hanno fatto negli ultimi due mesi. Il Milan ha combinato qualcosa d'incredibile, non si può in dieci partite fare sei sconfitte. Dei numeri assurdi, tenendo conto che giocavi una volta a settimana. E' arrivata stanca più di testa, non può essere fisicamente visto che aveva un solo impegno. Aveva sempre sold-out in casa poi. All'andata il Milan ha detto bene, gli giravano gli episodi, al ritorno invece questa fortuna è venuta meno. Allegri? Ho visto le statistiche, ha sempre avuto squadre forti, è bravo nella gestione del gruppo, quando invece ha avuto squadre normali ha dimostrato tutte le sue difficoltà. Sono molto arrabbiato, ci tengo al Milan ma credo sia giusto ripartire ora, non da lui". Cosa aggiunge sul Milan? "Gasperini e Fabregas amano giocare bene al calcio, preparare le proprie squadre. Con Allegri arranchi tutta la partita e non va più bene nel calcio moderno". Come vede il Como in Champions? "Vedo un Como che ci farà fare bella figura, perché gioca bene al calcio e fa divertire. Poi non è una big, non giocherà con quella pressione ma con la qualità che mette in campo Fabregas passerà sicuramente la prima parte". Gattuso vicino alla Lazio. Che ne pensa? "In bocca al lupo a Rino (ride, ndr). Con la Roma in Champions che farà un bel mercato, con l'entusiasmo della piazza, la Lazio che prende Gattuso, che non ha fatto grandi cose con i club...è un segno di debolezza del presidente, che non ha grandi idee di fare investimenti sulla squadra. Se ne pensa solo di venirne fuori facendo squadra è un bel problema". Juve, c'è qualcosa che non torna nel finale di stagione e nelle parole di Spalletti: "Ovvio che il pensiero vada a Conte, visto che si è lasciato col Napoli, ma credo sia giusto ripartire da Spalletti. Ha instaurato un rapporto con Elkann tra l'altro. E' una squadra da quinto-sesto posto questa, non può competere per vincere coppe o campionato. Parlato con Elkann avrà detto cosa c'è da fare, almeno 4-5 giocatori forti che cambiano completamente la squadra. Ha fatto dei risultati assurdi, anche in Europa, ma sono convinto della bravura di Spalletti. A patto che la società capisca che non si può più sbagliare nella scelta dei giocatori. E' una squadra che vale l'EL".