Guardiola il salvatore, Infantino l’alleato: siamo messi così
Per fortuna, anche il Mondiale 2026 è andato in archivio. Ancora una volta l’abbiamo guardato da semplici spettatori, tifando per chi più ci aggradava e senza preoccupazioni, se non quella di avere la birra fresca in frigo (o bibite per chi ha altre preferenze). Pochi minuti dopo la foto di rito con la Spagna (e Trump sullo sfondo) intenta a festeggiare il suo secondo Mondiale, tutti hanno iniziato a pensare al prossimo appuntamento iridato. In realtà, in Italia ci stiamo pensando da quando la Bosnia Erzegovina ci ha obbligati a restare a casa. Per ora, tutto è stato fatto con logica (e non era scontato). Malagò ha puntato sul duo Maldini-Leonardo e, obiettivamente, mai scelta è stata più azzeccata. I due amici hanno poi bussato alla porta di Guardiola, la miglior soluzione possibile per un futuro roseo, anzi azzurro…
Pep, senza ombra di dubbio, può diventare il salvatore della (nostra) patria. Immaginate averlo per quattro anni e con la possibilità di lavorare senza paletti. Credo che ne gioverebbe non solo la Nazionale ma tutto il movimento calcistico italiano, club di Serie A compresi. Insomma, Pep mette tutti d’accordo, il problema è capire se lui sia d’accordo a “sacrificare” quattro anni della sua vita per far decollare la nostra amata Italia. Vero, ha sempre amato il Bel Paese (dai tempi della sua esperienza al Brescia) ma potrebbe non bastare a convincerlo che sia la scelta professionale giusta per il suo immediato futuro…
Guardiola sarebbe perfetto per riportarci al Mondiale ma dobbiamo fare il tifo anche per Infantino. Eh sì, il tanto chiacchierato numero uno della FIFA potrebbe farci un favore (finalmente). La sua idea di allargare il Mondiale a 64 squadre a partire dall’edizione del 2030 potrebbe rendere più semplice il cammino anche degli Azzurri. Ormai pare certo che, dovesse arrivare l’ufficialità dell’allargamento a 64 qualificate, i posti per le squadre europee aumenteranno in maniera sensibile e, di conseguenza, anche le nostre chances di tornare a giocare una rassegna iridata dopo un’eternità. Siamo nelle mani di Guardiola… e Infantino. Così va il mondo…
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