Un rinnovo 40 giorni dopo la scadenza: i pensieri della Roma su Pellegrini avevano fondamento
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Simone Bernabei
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autore Simone Bernabei
22.10.2026 19:00Serie A
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Partiamo da un presupposto: tecnicamente, fosse stato per Gian Piero Gasperini, non ci sarebbero stati dubbi. Lorenzo Pellegrini la scorsa stagione, col contratto in scadenza, per il tecnico della Roma doveva rinnovare senza esitazioni. Lo ha più volte ribadito pubblicamente, lo ha spiegato con convinzione alla società. E alla fine ha avuto ragione lui.
Rinnovo tardivo
Il numero 7, il cui contratto era scaduto a fine giugno, ha prolungato con la Roma però solo l'8 agosto, quaranta giorni dopo la fine effettiva del precedente accordo (39 in realtà). Una situazione non usuale, col giocatore stesso che per sua ammissione aveva ricevuto più di una proposta in questo lasso di tempo. Ma la sua volontà, senza nascondersi, è sempre stata quella di restare nella sua squadra del cuore. E così è stato.Il nuovo contratto e i pensieri della Roma
Trentanove giorni da un contratto all'altro in cui il giocatore ha lavorato duramente per recuperare dall'infortunio accusato il 10 aprile contro il Pisa. Col rientro avvenuto solo l'11 ottobre, 6 mesi dopo. Ora il nuovo infortunio, sempre alla coscia destra seppur in una zona diversa, che fa tornare in mente i fantasmi del passato e capire meglio la delicatezza con cui la Roma si era approcciata al rinnovi. Mica per questioni tecniche, quei dubbi li aveva ampiamente fugati Gasperini. Ma proprio per una questione fisica. Con l'accordo firmato l'8 agosto che lo testimonia: contratto annuale con opzione per una seconda stagione legata alle presenze. Un conteggio che potrà riprendere solo a inizio 2027, visto che per Pellegrini ora si prospettano almeno due mesi ai box.Altre notizie
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