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Conferenza Stampa - De Rossi: "Dybala sta bene fisicamente e mentalmente. Stiamo diventando una famiglia. Centrali sulla fascia? Perché no". VIDEO!
sabato 2 marzo 2024, 07:30Interviste
di Marco Campanella
per Vocegiallorossa.it

Conferenza Stampa - De Rossi: "Dybala sta bene fisicamente e mentalmente. Stiamo diventando una famiglia. Centrali sulla fascia? Perché no". VIDEO!

Queste le parole di Daniele De Rossi, tecnico della Roma, in conferenza stampa, alla vigilia del match contro il Monza.

Come sta la squadra?
"Stanno tutti bene, a parte Rick Karsdorp per un fastidio al ginocchio. Nulla di grave, ma ha bisogno di una gestione più lunga. Ovviamente anche Abraham". 

Che tipo di gestione verrà fatta su Dybala?
"La gestione è facile quando hai tanti giocatori bravi. Quando qualcuno è stanco lo cambi senza abbassare la qualità. Sono serenissimo, metteremo la squadra che penso ci possa far vincere. Dybala sta bene. Non so quante volte abbia fatto 110 minuti e poi 90 subito dopo. Dobbiamo essere contenti. Lui è felice, la condizione psicofisica è buona, quando fai tripletta anche qualche acciacco lo senti meno fastidioso. Lui come altri, posso ritenermi soddisfatto della condizione".

Il Monza di Palladino?
"Nelle ultime partite hanno cambiato qualcosa con buoni risultati e qualche dubbio lo abbiamo. Dobbiamo preparare più di una partita, ma siamo pronti su tutto. Incontreremo una squadra forte, Palladino lo stimo molto, ci siamo sentiti qualche giorno fa, abbiamo iniziato il corso da allenatori insieme. Per lui sono contento, è un ragazzo che se lo merita e un ottimo allenatore e sta gestendo l'occasione al Monza in modo brillante. Il futuro è dalla sua, ma domani proveremo a batterlo".

Il tuo modo di gestire il gruppo? Oggi la Roma è più famiglia?
"Non so del passato, ho sentito qualcosa ma cerco di gestire come ho fatto anche alla SPAL. Non è molto diverso da quando ero il capitano nello spogliatoio, abbiamo da fare scelte diverse e responsabilità diverse. Hai detto famiglia, se non lo siamo lo stiamo per diventare e per me dà una grossa mano per i risultati sportivi. Se si sta bene, si lavora un'ora in più senza scappare a casa. I calciatori devono essere felici di fare un lavoro fisico e mentale perfetto, è uno scambio alla pari. Noi stiamo qui dalle 07:15, fino alla sera e siamo contenti. Questo è un lavoro faticoso, ma bello. I calciatori devono fare il loro lavoro in un ambiente familiare ma al meglio, altrimenti il nostro atteggiamento deve cambiare". 

Dybala segna una tripletta con il ritorno della difesa a tre, è un caso? Lukaku è in discussione per la prima volta?
"Paulo ha segnato su rigore, da fuori area e con un inserimento: non c'è niente di tattico che lo limiti o lo esalti. Può succedere anche giocando con un 5-5-0: non penso c'entri il modulo con la sua tripletta. Romelu in discussione? Non so che intendi, lo sono tutti sempre me compreso. Le scelte derivano dal rendimento o dalla condizione. A Frosinone l'ho cambiato perché non ha giocato benissimo nel primo tempo, è tutto normale. La sua condizione è da stella, che corre e lotta sempre: la migliore della condizione. Il calciatore che gioca tutte le partite è ovvio che sia contento. Il ragazzo che levi, poi lo metti in panchina, entri e si comporta come un ragazzino alla prima partita è ciò che vogliamo. Non è sorprendente, è il suo lavoro. Sarebbe sorprendente se entra, fa il fenomeno, con il muso. Non vedo musi lunghi in questo spogliatoio, è il loro lavoro: da giocatore, mi dava molto fastidio. Puoi essere innervosito con il mister, anche ora ci sarà qualcuno meno felice e lo accetto, ma in campo devi andare forte. Questi sono patti chiari e amicizia lunga, ma penso per tutti gli allenatori. Romelu da questo punto di vista è il giocatore perfetto". 

Sente un'aria di smobilizzazione all'interno degli uffici del Club?
"No, siamo bravi ed è brava la società a metterci la serenità giusta. I risultati ci danno una mano, noi siamo un po' a parte da quanto succede negli uffici. Le grandi società tendono a mettere la Prima Squadra in una condizione ideale per farle fare un buon lavoro. Io mi devo interfacciare per il mio ruolo e tutti sono a disposizione 24 ore su 24. So che ci saranno cambiamenti, ma devo concentrarmi sul lavoro. I risultati ci mettono in una situazione migliore, per il resto non ho voce in capitolo e mi devo concentrare sul calcio. L'atmosfera mi sembra positiva, non penso che sta succedendo qualcosa di particolare rispetto a quello che accade dappertutto".

Smalling giocherà sempre a tre in difesa?
"Sta finendo la fase di reintegro, magari è solo premura mia. Quando non giochi da tempo, ti senti bene ma i muscoli non sono più abituati. Lo stress fisico da gara è diverso: volevo mettergli due cani da guardia ai lati, per metterlo più a suo agio. In allenamento si lavora d'equipe e io volevo metterlo più comodo. A Frosinone l'ho messo per fargli riassaporare il campo in una gara più tranquilla. Ho cercato di proteggerlo, ma in futuro sarà importante al di là dello schieramento". 

Paredes?
"Sta migliorando ciò che gli chiedo, sul possesso palla gli sto chiedendo di fare qualcosina di diverso: è molto intelligente. Anche senza palla lo è, però era troppo istintivo. Avevo compagni che prendevano bei voti perché facevano 10 scivolate e recuperavano 4 palloni, io magari ne facevo una ma altre volte, temporeggiando, permettevo ai miei compagni di recuperare. Difensori e centrocampisti devono essere riflessivi secondo me. Sicuramente è bello il centrocampista energico che entra in scivolata, così come quello grintoso, ma temporeggiare è fondamentale. Non gli chiedo cose diverse, sono solo sfumature. ai centrocampisti mi permetto di dargli qualche indicazioni in più".

Hai 5 centrali per 2 posti, di cui 3 si sentono titolari. Ci può essere una Roma a 3 e mezzo?
"Tutti si sentono titolari (ride, ndr). Sì, potrebbe essere un'opzione: Mancini ha il calcio in testa, sa fare un po' tutto e bene, sono contentissimo di lui. Da quando ho smesso io, è uno che da centrocampista centrale più mi ha colpito: con Fonseca è stato eccezionale. Deve essere un discorso tattico. Noi abbiamo 3 terzini destri molto forti, anche Angelino per me può giocare lì con mansioni diverse. Magari l'ideale sarebbe avere un'ala pura davanti a lui, noi lì abbiamo più trequartisti come Dybala e Baldanzi. Dall'altra parte, con Stephan è più fattibile. Guardiola ha giocato tante partite così. Dipende dalla gara e non perché non abbiamo terzini". 

Il Monza ha messo in difficoltà in tanti. Come ci si comporta?
"Ha messo in difficoltà tutti: la Roma all'andata, ora il Milan. Sanno giocare a calcio, ma sono meno aggressivi di Atalanta e Torino. Per quanto riguarda i cross: è importante la marcatura in area e la gestione. Su Zapata, poteva essere evitato il cross in quanto l'attaccante era ben marcato e gli vanno fatti complimenti. Serviva una mano ad Angelino su Bellanova per non far partire il cross. Ci lavoreremo, poi è chiaro che i cross li subiremo sempre come è normale nel calcio".