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Primavera, Guidi: "Era una partita da pareggio, la squadra meritava di giocarsela ai rigori"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 17:03Primavera 1
di Marco Rossi Mercanti
per Vocegiallorossa.it

Primavera, Guidi: "Era una partita da pareggio, la squadra meritava di giocarsela ai rigori"

Federico Guidi, tecnico della Primavera, ha commentato ai canali ufficiali del club l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Parma:

C'è un po' di rammarico, soprattutto per la beffa del gol subito quasi al novantesimo.
"Dispiace perché avevamo avuto le occasioni per andare in vantaggio, soprattutto con Di Nunzio e Carlaccini, altre potenziali dove abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio ed eravamo in superiorità numerica al limite dell'area. Queste sono le partite di calcio, loro sono stati bravi a capitalizzare un nostro errore a due minuti dalla fine, poi avevano avuto anche loro delle occasioni su errori nostri. Era una partita da pareggio, la squadra meritava di giocarsela almeno ai calci di rigore, sono esperienze che ci torneranno utili nel nostro cammino".

Forse la Roma le occasioni le ha un po' più costruite, loro hanno cercato di capitalizzare, qualche errore anche di Nardin che evidentemente non stava bene.
"Nardin ha voluto esserci, nonostante un piccolo fastidio. Su quell'errore lì chiaramente ha avuto il problema fisico che poi si è riproposto. Ma i ragazzi meritano applausi, siamo risicati all'osso con tantissimi impegni. Calciatori che mancano, dopo gennaio la rosa si è ristretta, quindi tanti devono fare gli straordinari in ruoli e posizioni non consone. Questo è successo a Nardin, ma anche a Carlaccini. Peccato per l'errore nell'ultimo minuto, ma questo non toglie nulla a ciò che ha fatto nei restanti 75 minuti. Pur non giocando nel suo ruolo, ha fatto la prestazione. C'è da raschiare il barile, tirare fuori ogni energia, anche da chi ha avuto meno minutaggio finora deve dimostrare di meritare la maglia della Roma. Questo sarà il nostro mood da qui alla fine della stagione. Tutti avranno possibilità di giocare e di dimostrare".

La risposta della squadra in campo, però, c'è sempre. La prestazione dei ragazzi non manca mai.
"Queste sono le soddisfazioni. Vanno sottolineate la professionalità, l'umiltà, la concentrazione di questo gruppo, composto da calciatori che si allenano alla massima intensità e sono vogliosi di migliorare. Poi l'identità la riportano sul campo, nonostante debbano giocare in ruoli non usuali, ma questo gli tornerà utile nel loro percorso di crescita, mi auguro ambito in professionistico".

E ora vi aspetta un finale di campionato in un torneo che sembra non avere padroni.
"Sarà un finale di stagione in cui ci giocheremo le partite punto a punto. Siamo gli unici ad aver cambiato tanto senza speculare tanto sul campionato Primavera. Sono usciti giocatori che sono andati a cimentarsi in squadre professionistiche. Mi riferisco a Sangaré che è andato nella Liga, a Coletta ad agosto, a Romano che sta giocando molto bene con lo Spezia in Serie B, oltre a qualcuno che aveva meno minutaggio. Questo lo abbiamo fatto per dare loro la possibilità di continuare a migliorare e di fare uno step successivo, magari per rivestire in futuro la maglia della Roma della prima squadra. Ora tocca agli altri a far sì che si possa essere sempre competitivi, protagonisti, magari non perdere lo standard di qualità che ha mostrato la squadra fino ad oggi".