Gasperini: "Siamo in competizione per la Champions, usciamo da una partita straordinaria e non ci deve abbattere una cosa del genere"
Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio contro la Juventus. Queste le parole dell'allenatore giallorosso:
Mi concentro sull’ultimo minuto, su quell’occasione che ha portato al gol di Gatti. Non so se hai già avuto modo di rivederla. Qual è il rimprovero più grande che fa alla sua squadra, che vi fate, della gestione di quell’ultimo minuto lì.
«Ma non è solo quello, perché è stato anche il primo gol, su una punizione anche da molto distante. E qui siamo un po’ passivi, siamo fermi, siamo posizionati in modo giusto, come sempre. Però, è chiaro che vediamo il nostro campionato pieno di queste situazioni nei finali, soprattutto di queste squadre, l’Inter, il Napoli, il Milan, riescono a raddrizzare molto spesso nei minuti finali di recupero addirittura, quando poi su queste situazioni dove buttano gente sicuramente molto abile, molto strutturata nelle palle inattive e sul gioco aereo. Veramente sono stati fatti tanti punti da queste squadre in questa situazione, che valgono, è merito loro. E noi sicuramente potevamo fare un po’ meglio perché nell’arco del primo tempo e anche parte del secondo ci eravamo comportati bene. Qui siamo statici, siamo fermi, quasi come a subire un po’ questo calcio di punizione che invece andava aggredito».
La Roma fino a 25 minuti dalla fine aveva in pugno la partita e sicuramente ha dimostrato ancora una volta in uno scontro diretto di fare la partita, di avere grande forza e grande convinzione nelle idee di calcio, e poi la parte finale che hai detto tu, in cui c’è stata anche la sensazione del rammarico proprio di essersi forse abbassati, quale parte tra virgolette è quella ti soddisfa di più?
«Ah ma quello ci può anche stare nei finali di gara per sfruttare anche la velocità delle ripartenze, ad esempio il terzo gol è stato frutto anche di uno spazio creato. Chiaro, quando hai un giocatore come Malen, che ti permette anche di abbassarti un po’, per andare a sfruttare gli spazi. Dovevamo essere un po’ più fisici, è chiaro che, uscito Cristante perdi qualcosa, però è entrato Ghilardi. Sono tre gol molto simili, tre gol sulle palle gettate, anche da molto, da molto lontano, prima è stato merito anche al Conceição che ha fatto un tiro straordinario da fuori. Nel 3-2 siamo stati passivi. Dobbiamo riprovarci, solo quello, non andare a cercare altre cose perché non è proprio il caso. È chiaro che se andavamo a 7 punti sulla Juve e anche sulle altre dietro era un grande passo avanti, ma noi siamo ancora lì. Siamo in competizione, usciamo da una partita straordinaria e non ci deve abbattere una partita del genere».
I dettagli in questo tipo di partite e di sfide così ad alto livello molto spesso fanno la differenza. Immagino che lei sia arrabbiato, arrabbiato o comunque deluso insomma, di aver preso il gol in quella maniera, ma più che altro io vado ad analizzare come e il fallo che è stato commesso a due minuti dalla fine, quando forse non ce n’era neanche necessità, sulla punizione che poi si è venuta a creare.
«Si poteva evitare, questo sfortunatamente ha determinato il gol. Anche noi abbiamo segnato su piazzato, quindi non li abbiamo solo subiti. Dobbiamo avere un atteggiamento più vivo nelle situazioni finali, a 5 minuti dalla fine voli e non si può parlare di stanchezza sulle palle inattive. La Juve non ha avuto grandi occasioni, poteva segnare solo su piazzato».
Gasperini in conferenza stampa
Un'analisi sulla partita?
"Il bicchiere è mezzo pieno. Mezzo vuoto solo per il gol a tempo scaduto che ci fa male, vedi sfumare due punti quasi in tasca. Il calcio è questo, i gol sono validi anche nei secondi finali. Peccato, ma il bicchiere è mezzo pieno: Con due punti in più sarebbe stato un bel passo, così è un buon risultato. Rammarico grande, ma prestazione superlativa. Si va avanti".
I tre pareggi contro le big? Solo l'Inter meglio della Roma?
"L'Inter fa un campionato a sè. Noi abbiamo fatto dei passi in avanti negli ultimi tre big match, ci siamo stati più vicini a vincerli che a perderli. Prestazioni di livello, ma ci sono anche i dettagli, ovveri che queste squadre nel finale portano su i giocatori abili nel gioco aereo. Non è un caso, la fisicità nel finale premia queste squadre: dobbiamo essere più bravi per non perdere su dei piazzati tirati da lontano. I piazzati li abbiamo sfruttati anche noi, sono dei fattori nelle partite".
Che aria ha trovato nello spogliatoio?
"Voglio essere chiaro: ovvio che ci dispiace non aver vinto, però per la miseria, loro hanno esultato come una vittoria e noi dovremmo andare in depressione? Animo, te la giochi fino alla fine. Su questo non c'è pericolo. Non vai in depressione per un gol del genere, il pareggio è un buon risultato, dispiace per come è andata la partita. Forza. Di là esulta, e qua siamo depressi? Siamo avanti di quattro punti".
La gestione degli ultimi minuti? Si poteva fare meglio?
"Sono d'accordo, ma saremmo stati troppo perfetti, invece così possiamo lavorare (ride, ndr)".
La gara di Pisilli? Quanto è fondamentale?
"Tremendo, strepitoso, benissimo sotto tutti i punti di vista. Una grande partita".
Grande intensità in campo. Uno spot per il calcio italiano?
"La Juve è una grande squadra, abbiamo giocato così contro una grande squadra. Abbiamo preso il gol dopo due minuti della ripresa, siamo andati di nuovo in vantaggio, poi il terzo bellissimo... Avevamo domato una squadra forte, poi proprio per questo hanno delle risorse che nel finale fanno la differenza. Bisogna aver la forza a 5 minuti dalla fine di essere ancora forti, invece siamo stati un po' fermi. Questa prestazione ci fa uscire dispiaciuti, ma ringrazio la squadre".






