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tmw / roma / Primo piano
Il rischio che Ranieri avesse ragioneTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 23:47Primo piano
di Alessandro Carducci
per Vocegiallorossa.it

Il rischio che Ranieri avesse ragione

Due vittorie nelle ultime 11 partite sono numeri da horror. Quando le cose vanno male, poi, spesso il fato si accanisce: Koné è uscito per un altro problema muscolare (e viene da pensare che non avesse totalmente recuperato) e la Roma, dopo essere stata sotto per 3-1, ha urlato, ha ringhiato, ha detto No alla sconfitta. Ci ha provato e ha rimontato con le energie rimaste a disposizione, non molte probabilmente. Perdere così, nell’ultima parte del secondo tempo supplementare, è anche peggio perché ora i giallorossi avranno un macigno sulle gambe sia per l’oggettiva fatica, sia per il morale, che non aiuterà i calciatori a recuperare prima, anzi. E il Lecce diventa allora un cliente scomodo, molto scomodo. Nell’ultima parte della stagione, più che il valore della rosa contano le motivazioni. Una squadra a metà classifica è più semplice da affrontare di una piccola in piena lotta retrocessione, come il Lecce.

ANNO DI TRANSIZIONE? "Sono stati la società e Ranieri a dire che questo sarebbe stato un anno di transizione. Chi ha parlato di Champions come obiettivo sono io”. Così parlava qualche settimana fa Gian Piero Gasperini. E il rischio che Ranieri sia stato più avveduto è concreto. L’Europa è andata e in classifica ci sono tre punti e due squadre tra la Roma e la Champions. E poi c’è la condizione generale di una squadra che, da un paio di mesi a questa parte, ha perso brillantezza, un po’ per gli infortuni, un po’ per altri motivi, però è un dato di fatto che i giallorossi, da qualche settimana, danno sempre l’impressione di fare una fatica tremenda. E il gol di Gatti di inizio marzo ha fatto precipitare ancora di più le cose e, da quel giorno, sono arrivate ben tre sconfitte e un pareggio. C’è da dire che i giocatori stanno dando tutto, non si può dire il contrario. Il che da una parte conforta, ma dall’altro fa capire quanto sia delicata la situazione.