Vaz, da scommessa a protagonista: il nuovo volto dell'attacco giallorosso
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La vittoria di domenica contro il Lecce porta una firma nuova, quella di Robinio Vaz. Il suo colpo di testa ha deciso la partita, regalando 3 punti importantissimi per la Roma impegnata nella sua rincorsa Champions, ma ha anche acceso i riflettori sul giovane attaccante francese. Ma Vaz vale veramente i 25 milioni che è stato pagato? Questa è stata la domanda che in molti si sono posti dal momento del suo arrivo nella Capitale, soprattutto alla luce delle prime uscite con la maglia giallorossa.
La scelta della Roma non è un caso: Vaz è stato infatti l’unico acquisto a titolo definitivo del mercato invernale giallorosso. Un segnale chiaro della fiducia riposta nel suo potenziale. L'attaccante fino a gennaio aveva già segnato 4 gol in Ligue 1 e, da quando è arrivato, Gasperini non ha esitato a farlo scendere in campo fin da subito. Una scelta che oggi inizia a mostrare segnali incoraggianti. Infatti il francese ha impiegato appena 99 minuti per trovare il suo primo gol in Serie A. Numeri sorprendenti se paragonati a quelli di Ferguson, che di minuti ne ha impiegati 309, oppure a quelli di Dovbyk, 299'. Lo stesso Soulé all'età di Vaz, 19 anni, per trovare il suo primo gol nella massima serie ha impiegato 259 minuti.
Quella di Vaz è una crescita silenziosa e costante, partita dopo partita. Un fattore nella rimonta da 1-3 a 3-3 nella gara col Bologna di Europa League persa poi ai supplementari con un rigore guadagnato e l'assist per il gol di Pellegrini, determinante contro il Lecce col gol vittoria. La sua presenza inoltre offre alla Roma una variante tattica in più: la possibilità di giocare con due punte, in coppia con Malen, soluzione che un po' snatura il gioco tradizionale di Gasperini ma che permette anche il lancio lungo. Un’alternativa preziosa, soprattutto in un momento in cui l’attacco è stato messo a dura prova da assenze come quelle di Dybala, Soulé, Dovbyk e Ferguson.
In un contesto complicato, Vaz si sta trasformando in una risorsa concreta. E la sensazione è che il suo percorso sia appena iniziato: una crescita graduale che fa ben sperare per il futuro del reparto offensivo giallorosso.






