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Quel paragone Roma-Atalanta che non porta a nulla di positivo, così come lo scontro Ranieri-GasperiniTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 22:45Primo piano
di Luca d'Alessandro
per Vocegiallorossa.it

Quel paragone Roma-Atalanta che non porta a nulla di positivo, così come lo scontro Ranieri-Gasperini

«Mi avete anche dato del bugiardo quando mi è stato chiesto: “È Gasperini?”. Ho risposto di no. Perché non era ancora Gasperini. L’ho contattato io, gli avevo chiesto la disponibilità e lui mi ha detto: “Perché no?”. Ma da lì a dire che fosse lui, insomma, ce ne correva di tempo e di cose». A rileggere l'incipit della conferenza stampa di presentazione di Gasperini (presieduta da Ranieri visto che Ghisolfi era stato fatto fuori il giorno prima e la proprietà non è solita mettere la faccia pubblicamente) giorni dopo le dichiarazioni nel prepartita di Roma-Pisa il quadro sembra più chiaro. Quel no, più che una bugia bianca era dovuta ai 3 allenatori che hanno detto: "No, grazie" ai giallorossi. 

UN MERITO, NON UNA DIMINUTIO - Ora, già il fatto di aver detto no alla Roma e che Gasperini abbia detto subito si, rifiutando la Juventus, è un qualcosa in favore all'attuale tecnico, specie se le prime scelte erano, come si è scritto in questi giorni: Farioli, Pioli e Fabregas (immerso nella favola Como, in una società che spende senza considerare il FFP). Dire che Gasperini sia stata la quarta scelta ad aprile è stata un'informazione altamente non necessaria e fuori-luogo, fuori tempo per chi ricopre il ruolo di Senior Advisor. 

L'ENNESIMO PARAGONE TRA ROMA E ATALANTA CHE NON PORTA A NULLA - Ora al di là del colpo che è partito a Ranieri (più di uno nei confronti di Gasperini), per l'ennesima volta c'è stato quel paragone Atalanta-Roma. Un qualcosa di inevitabile visto che Gasperini è diventato il tecnico dei giallorossi per quanto fatto vedere a Bergamo ma, quando ormai ci si era finalmente rassegnati al fatto che questa Roma, costruita in questa maniera, non poteva essere neanche una brutta copia dell'Atalanta lasciata da Gasp, si è ricaduti nel tranello. Stavolta però è suonato come una sorta di palla avvelenata per l'attuale tecnico, abile a lavorare e valorizzare i giovani, come se fosse un Re Mida che tutto quello che tocca diventa oro, quindi plusvalenza. Giusto l'intervento a stoppare tutti del tecnico: "Posso dire che non bisogna fare molto riferimento all'Atalanta. L'Atalanta non era composta solo di giovani, era una squadra forte, nel primo anno è arrivata quarta subito, L'obiettivo è sempre quello di fare squadre forti".

Facendo il paragone della prima Atalanta di Gasperini e la prima Roma di Gasperini esce fuori questo:
Formazione tipo Atalanta 2016/17, età media 25,7 anni: Berisha (28), Masiello (31), Tolói (27), Caldara (23); Hateboer (24), Freuler (25), Kessié (21), Spinazzola (24); D'Alessandro (26), Petagna (22), Gómez (29).

Formazione tipo Roma 2025/26, età media 26,6 anni. Svilar (26), Mancini (29), Ndicka (26), Hermoso (30); Celik (29), Koné (24), Cristante (31), Wesley (22); Soulé (22), Pellegrini (29), Malen (27).

Come si può notare l'undici titolare dell'Atalanta aveva un'età media leggermente più bassa di quella della Roma vero, ma considerare una squadra "giovane" con età media 25,7 anni ce ne passa, tra l'altro a fare il gioco delle figurine sono pochi i calciatori che i tifosi metterebbero titolari nella Roma attuale, segno ulteriore che mettere a confronto quello che è stato con quello che è e si vuole fare serve a poco. 

A OGNUNO IL PROPRIO RUOLO - La situazione attuale della Roma società è questa: le speranze Champions sono poche e la squadra, sabato prossimo contro l'Atalanta (guarda caso), deve difendere anche l'accesso all'Europa League. Che si sia creato uno strappo tra Gasperini e il duo Massara-Ranieri è stato palesato dalle ultime dichiarazioni. I Friedkin risolveranno la questione o facendo fare pace ai diretti interessati o scegliendo una fazione e andando avanti con quella. Il tutto nel minor tempo possibile perché questo è il periodo in cui si gettano le basi per la prossima stagione e già l'attuale è iniziata in netto ritardo (e si è visto nel mercato estivo). Gasperini ha il compito di far più punti possibili fino a fine campionato. Come a dire, a ognuno il suo ruolo, col bene della Roma come unico punto in comune, tra visioni diverse.