La straordinarietà di fare l'ordinario
Alessandro Carducci
Continua a stupire la facilità con cui la Roma sta vincendo le partite che, sulla carta, deve vincere. Nulla di straordinario, solo in apparenza, perché anche fare ciò che si deve fare è straordinario, se fatto con costanza. E la Roma sta triturando alcuni avversari, non si accontenta di vincere ma tracima, esonda. Poi magari si rilassa, ma andare a mille per 90 minuti è praticamente impossibile, soprattutto giocando ogni tre giorni, una roba stancante per chi guarda la tv da casa, figuriamoci per chi deve giocare.
L'IMPORTANZA DELLA VITTORIA
Vincere a Udine era importante per dimostrare di essere una squadra matura, capace di non elettrizzarsi per la sfida di Manchester prima del tempo, focalizzandosi su una gara alla volta. E poi era importante perché ci sono degli incroci interessanti: il derby di Milano e la gara tra Juve e Napoli. Qualcuno perderà punti e la Roma può guardare con serenità al weekend di campionato, considerando poi che la prossima giornata vedrà i giallorossi affrontare il Sassuolo, altra gara dove si potranno andare a prendere i tre punti (a patto di giocare con questa cattiveria, ovviamente).


