Roma Primavera, Scala: "Dobbiamo migliorare l'aspetto offensivo: produciamo tanto, ma segniamo troppo poco"
Alessandro Monaco
La Roma Primavera di Mattia Scala pareggia per 1-1 nel match giocato oggi al Tre Fontane contro il Verona per la decima giornata di campionato. L'allenatore dei giallorossi Mattia Scala ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni del club.
ROMA PRIMAVERA, SCALA: "DOBBIAMO MIGLIORARE L'ASPETTO OFFENSIVO. PRODUCIAMO TANTO, MA SEGNIAMO TROPPO POCO"
Di seguito le sue parole:
Mister, questo lungo ciclo si chiude con un risultato che non è quello che volevamo. Come mai?
«Mi dispiace, perché è il quarto pareggio consecutivo che facciamo in casa in campionato e sempre con un copione simile. Ci era già successo di giocare in un certo modo per un tempo o un tempo e mezzo, ma poi subire il pareggio. È una questione di mentalità, che dobbiamo assolutamente superare perché sennò rischiamo di rovinare il bel percorso che stiamo facendo».
La Roma tra le squadre di alta classifica è quella che ha pareggiato di più.
«Non è un caso. Dobbiamo migliorare l'aspetto offensivo, sbagliamo troppe scelte. Produciamo tanto, ma segniamo troppo poco per il volume di gioco che mettiamo in atto, per il dominio che abbiamo nei confronti dell'avversario e per il valore dei giocatori che abbiamo. Non ci resta che rimboccarci le maniche e dare ancora di più per migliorare il nostro percorso».
Ha pesato la stanchezza per i tanti impegni delle ultime settimane?
«La stanchezza è un fatto mentale, non certo fisico. Ci sono giocatori che hanno giocato 7 o 8 partite e alla fine ancora spingevano. Non è un aspetto da considerare. La partita era stata preparata bene e siamo entrati bene come approccio e a livello qualitativo. Purtroppo però è andata così».
Tra le note positive c'è il gol di Arduini, che si sta guadagnando sempre più spazio.
«L'anno scorso ha giocato poco, quest'anno lo abbiamo buttato dentro, ci dà dinamicità ed è un ragazzo d'oro, che va sempre al massimo. Ha avuto qualche problemino che si è portato dietro nelle scorse settimane però oggi, al di là del gol, ci ha dato una spinta in più in mezzo al campo».
Un altro motivo per sorridere viene dalla prima convocazione di Valerio Maccaroni con la prima squadra.
«Questo è il risultato più importante. Tra l'altro conosco Valerio da quando ha 13 anni, quando mi ha comunicato della convocazione quasi piangeva dalla gioia e mi ha fatto emozionare. Oggi ha fatto una partita stupenda. Non è scontato vivere le emozioni che lui ha provato ieri e venire qui oggi giocando con la fame e la voglia che ci ha messo. Gli faccio i complimenti per entrambe le cose».
Come sarà adesso la gestione durante la sosta?
«Qualche ragazzo andrà con le rispettive nazionali, abbiamo qualche giorno di riposo e poi penseremo a rimettere dentro un po' di benzina, dato che ci aspetterà un altro ciclo molto lungo e impegnativo fino a Natale».


