Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

I primi passi di un neonato

autore
Alessandro Carducci
per Vocegiallorossa.it
martedì 26 luglio 2011, 22:44Editoriale
autore Alessandro Carducci
26.07.2011 22:44Editoriale
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Per fare una rivoluzione occorre sempre tanto tempo. Anche nel calcio e, in particolare, nella Roma, che in pochi mesi ha cambiato società ma soprattutto allenatore. Luis Enrique sta insegnando un calcio totalmente diverso dal non calcio che i giallorssi hanno applicato lo scorso anno. Se aggiungiamo le tante assenze e soprattutto le lacune di una Roma ancora incompleta, come affermato dallo stesso Sabatini pochi giorni fa, allora avremo un quadro completo entro cui incorniciare la pessima figura fatta contro il Psg. Una sconfitta netta e meritata, con una Roma che si è fatta troppo spesso infilare in verticale senza quasi mai mettere in difficoltà la retroguardia francese, eccedendo anzi in qualche lancio di troppo.

La squadra di Kombouaré si è mossa come una squadra, come un blocco unico, al contrario della Roma che appare ancora come un neonato che sta muovendo lentamente i suoi primi passi.
Nella seconda gara, contro i modesti austriaci, una Roma ancor più rimaneggiata ha fatto vedere qualcosa in più, qualche azione manovrata e molti inserimenti sulle fasce, come piace a Luis Enrique. Anche contro il Wacker Innsbruck la difesa ha giocato molto alta, concedendo più di un'occasione agli avversari. Questo è uno dei problemi principali che la Roma dovrà affrontare quest'anno ed è comprensibile che a fine luglio i meccanismi non siano oliati.
Da sottolineare la voglia di Mirko Vucinic (il più pericoloso nella Roma), il gol di Gianluca Caprari, su cui Luis Enrique sembra puntare tantissimo, e gli oltre 2.000 tifosi che hanno raggiunto Innsbruck per sostenere la propria squadra anche in terra straniera, anche in un'amichevole.

per Vocegiallorossa.it

Altre notizie