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Lecce-Roma 0-2, le pagelle: Ferguson lancia un altro messaggio, Pierotti sprecone
Risultato finale: Lecce-Roma 0-2
LECCE
Falcone 6 - Bucato al primo tiro spedito nello specchio, stavolta non usa i superpoteri per evitare le due reti prese. Buono il riflesso di piede per negare la doppietta a Ferguson.
Veiga 6 - Riprende posto dal primo minuto sulla corsia destra, è il più positivo del quartetto difensivo: presta grande attenzione alle diagonali, provvidenziale quella su El Shaarawy.
Gaspar 5 - La postura del corpo sul primo gol non è da manuale del buon difensore: prova la chiusura disperata, ma è troppo tardi. Pasticcia in area di rigore, gli va di lusso.
Tiago Gabriel 5,5 - La rapidità nello stretto di Dybala gli crea grossi problemi, calcola male il tempo dell’uscita su la Joya: indecisione fatale. Non è a suo agio nemmeno con Ferguson.
Gallo 5,5 - Wesley è un cliente da maneggiare con cura, gioca con i piedi sulla linea costringendolo a stare sulla difensiva: ne teme lo spunto in velocità, facendosi schiacciare dietro.
Kaba 5,5 - Fughe interessanti tra le linee, ma la linea fra coraggio e incoscienza è molto sottile: gli manca la raffinatezza tecnica necessaria per far fruttare gli inserimenti. Dal 75' Helgason sv
Ramadani 5,5 - Appesantisce la gestione del pallone, non trova soluzioni valide per rendere fluida la manovra. Prova ad accompagnare l’azione affacciandosi in zona tiro, senza trovare il varco. Dal 64’ Gorter 5,5 - Cerca di snellire lo sviluppo del gioco, non mura Pisilli sul raddoppio.
Maleh 5,5 - Prestazione generosa, macchiata da un grosso errore: lettura sbagliata della situazione in occasione dello 0-1, spalanca una voragine nella quale la Roma va a nozze.
Banda 5,5 - Trasloca sul lato destro, scambia presto la posizione con Sottil. Velocità senza controllo: piazza qualche sgasata delle sue in contropiede, dalla quale ricava poco o nulla. Dal 46’ N’Dri 6,5 - Impatto deciso, si mette a puntare l’uomo per creare superiorità numerica: serve sul piatto d’argento la palla del pareggio, sprecata malamente da Pierotti.
Camarda 5,5 - Ziolkowski non fa complimenti nel duello diretto, sfida con personalità il polacco spalle alla porta ma non riesce a far breccia nella difesa sperimentale di Gasperini. Dal 64’ Stulic 5,5 - La solita staffetta fra centravanti, nei fatti non garantisce alcun beneficio concreto.
Sottil 5 - Ritrova la maglia da titolare, comincia a sinistra per spostarsi sul vertice opposto del tridente. Cambiano le zolle da attaccare, non il risultato: partita anonima, priva di guizzi. Dal 56’ Pierotti 5 - Inedito vederlo a piede invertito, taglia verso il centro: il movimento è giusto ma si divora un gol clamoroso.
Eusebio Di Francesco 5 - La Roma è più cinica della Juventus e sblocca quasi subito il risultato, confermandosi un tabù da sfatare nella carriera da allenatore. La rete presa in avvio rende tutto maledettamente più difficile, non riesce a dare continuità al punto sofferto strappato allo Stadium.
ROMA
Svilar 6 - Inoperoso praticamente per tutta la partita, il Lecce non calcia mai verso la porta. Sicurezza estrema nelle uscite.
Celik 6,5 - Mai messo in difficoltà, regge quando viene puntato. Gioca una partita attenta, con qualche iniziativa in avanti.
Ziolkowski 7 - Sicuro nelle letture difensive, sa prendersi anche dei rischi: rimpicciolisce Camarda rendendolo inoffensivo.
Ghilardi 6,5 - Dal primo minuto più per necessità che per scelta, difende con grande attenzione. Diversi interventi risolutivi.
Wesley 6,5 - Spinge il giusto, quando lo fa difficilmente riescono a tenerlo. A destra o sinistra, resta una garanzia assoluta.
Konè 6 - Qualche leggerezza la commette, a volte si compiace troppo dei suoi mezzi ma il contribuito in mezzo è sempre solido.
Pisilli 6,5 - Ripaga la fiducia del tecnico, che fin qui lo ha usato col contagocce, dimostrando di meritarsi la maglia da titolare. Propizia il raddoppio.
El Shaarawy 6 - Attacca spesso il secondo palo, ma non trova il timing giusto per lasciare il segno. Partita onesta, senza picchi. Dal 61' Tsimikas 6 - Mezz'ora di buon livello.
Cristante 6,5 - Schierato in posizione più avanzata, è un jolly prezioso: fa bene ovunque lo metti, anche più vicino alla porta è un valore aggiunto.
Dybala 6,5 - L’assist delizioso per Ferguson e tante iniziative di qualità sulla trequarti. Imprescindibile per la classe che garantisce, gli manca soltanto il gol. Dal 79' Soulé sv
Ferguson 7 - Non sarà mai il centravanti ideale di Gasperini, ma sta iniziando a segnare con continuità. Lancia un altro messaggio, basterà per restare? Dal 60’ Dovbyk 6,5 - Un quarto d’ora intenso: entra, la chiude e si fa male. Dall'86' Romano sv
Gian Piero Gasperini 7- Rialza subito la testa dopo il ko di Bergamo, scacciando i venti di crisi: più forte dell’emergenza, si riprende di forza il quarto posto.
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