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Il Foggia si gioca la salvezza, Barilari: "Potrei vivere una delle serate più brutte della mia vita"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 14:46Serie C
di Daniel Uccellieri

Il Foggia si gioca la salvezza, Barilari: "Potrei vivere una delle serate più brutte della mia vita"

Il Foggia si gioca tutto la permanenza in Serie C in 90 minuti, anche se potrebbe non bastare vincere con la Salernitana nell'ultiumo turno di campionato. In conferenza stampa ha parlato il tecnico dei satanelli Enrico Barilari, tornato in panchina dopo l'esonero di Pazienza: “Auspico la possibilità di lavorare altre tre settimane insieme. E’ quello che ho chiesto ai ragazzi, di permettermi di lavorare altre tre settimane con loro. Non abbiamo lavorato sull’aspetto fisico, abbiamo fatto allenamenti più brevi rispetto a quelli precedenti. Abbiamo lavorato sull’aspetto mentale, perché alcuni erano turbati - riporta Foggiasport24.com -. Domenica sera, calcisticamente, potrebbe essere una delle serate più brutte della mia vita. Potevo starmene tranquillamente a casa. Casillo mi ha chiesto se me la sentissi, perché avevano bisogno e io non me la sono sentita di dire di no. Mi sarei sentito un uomo piccolo. Ci metto la faccia. Lo devo alla società che è stata corretta con me anche dopo l’esonero. Non ho sassolini da togliermi dalle scarpe”. Un piccolo ritorno anche al passato, precisamente a delle parole che adesso potrebbero ritorcersi contro: “Dichiarai di non voler essere io quello che avrebbe fatto retrocedere il Foggia. Era un momento buono, ma la situazione è cambiata. E’ altamente compromessa, ma dobbiamo arrivare a domenica sera con la coscienza a posto. Dobbiamo fare il nostro, se ci riusciamo abbiamo delle possibilità. C’è la disponibilità dei ragazzi e questo mofa stare bene, però mi devo scontare con la situazione degli infortunati” L'aria non era delle migliori: “Il gruppo è cambiato in poco tempo e questo può aver creato qualche disguido. Non erano un gruppo. I nuovi arrivati sono bravi ragazzi, non ci sono frizioni all’interno dello spogliatoio. E’ chiaro che quando si perdono per tante ragioni diverse partite, la situazione precipit.a Perdere aiuta a perdere. Ho visto tutte le partite in televisione. Notavo che partivano molto bene, poi, quando non riuscivano a sbloccare la partita o al primo episodio negativo, uscivano dalla partita. Un po’ come è successo con l’Italia contro la Bosnia” Dare serenità al gruppo diventa fondamentale: “Ho provato a fare trovare la voglia ai ragazzi di provare la giocata difficile. Cosa che hanno perso da tanto. Scaricano la palla, la passano velocemente, non se la fanno dare perché non vogliono essere loro quelli che fanno l’errore. Con la paura non si fa la giocata. Ho cercato di lavorare su quello. A livello tattico ho portato piccoli correttivi legati alle mie esigenze, ma non è stata una priorità” I pugliesi dovranno fare a meno dei propri tifosi, con i fatti di Monopoli che non aiutano di certo: “La mancanza dei tifosi mi dispiace. Ho almeno cinquecento chat di tifosi che mi scrivono sui Social e la loro spinta la sento anche se non sono al campo. E’ il motivo per il quale sono tornato volentieri. Può starci che lo stadio vuoto può aiutarci, ma è una situazione che non mi sono posto. Ho cercato di introdurre nel gruppo nella squadra il concetto di non aver più niente da perdere. Abbiamo perso tutto, anche la gente. E allora abbiamo tutto da guadagnare. Questa è l’unica partita in cui non possiamo più perdere niente, perché peggio di così non potevamo fare. Alcuni ragazzi psicologicamente sono in grossa difficoltà. Altri hanno voglia di rivalsa, magari da parte di quelli che giocavano di meno. Ma alcuni a livello psicologico hanno sentito la situazione a livello importante” Bisognerà ovviamente dare un occhio anche agli altri campi: “Gli incastri non sono positivi. Il Siracusa ha le qualità per fare tre punti e pareggiare può voler dire non farcela. Bisogna vincere. La nostra attenzione va solo al Giugliano. Per i primo settanta minuti cercheremo di non sapere i risultati dagli altri campi. Non nomino la Casertana, perché sono certo che faranno il loro dovere. Sono preoccupato più per la nostra partita. Affrontiamo una squadra forte e dobbiamo fare quello che fino ad adesso non ci è riuscito. Dobbiamo cercare di trovare qualche punto debole nel nostro avversario. A Salerno abbiamo fatto la nostra miglior partita e già quella a me basterebbe