Di Vico-Boncori, il contributo dei talenti del futuro e il gran lavoro di Stefano Colantuono
E' opinione piuttosto diffusa che si debba lavorare ancora molto per creare un settore giovanile di altissimo livello. Il presidente Maurizio Milan, al pari di altri esponenti rappresentativi del club, disse sin dal primo giorno che il vivaio sarebbe stato il fiore all'occhiello di una società che, per crescere, non può prescindere dalla capacità di creare in casa propria il serbatoio per la prima squadra. Altra promessa non mantenuta.
Tuttavia chi ha lavorato per il settore giovanile in passato sta raccogliendo "a distanza" i frutti di quanto seminato. Merito di chi volle fortemente che a ricoprire incarichi di responsabilità fosse un uomo di calcio, abituato a vivere insieme ai giovani calciatori e che avesse un curriculum importante alle spalle Non a caso il ruolo di responsabile del settore giovanile era stato affidato a Stefano Colantuono, uno che ha avviato con competenza e lungimiranza il ciclo vincente dell' Atalanta e che, durante la sua prima avventura in granata, spinse Lotito e Mezzaroma a investire sulle infrastrutture ritenendo che un ottimo campo di allenamento potesse fare la differenza più di un colpo di mercato.
I dati certificano che, negli ultimi tempi, la formazione Primavera (anche grazie al lavoro di Pistolesi) abbia sfornato talenti interessanti, alcuni ormai stabilmente in prima squadra. Allo stato attuale Di Vico e Boncori e lo stesso Iervolino vengono convocati costantemente da Cosmi (prima ancora da Raffaele) con il centrocampista numero 45 che, nelle ultime settimane, ha avuto anche la chance di giocare da titolare o di subentrare in momenti delicatissimi delle partite.
Già Martusciello aveva testimoniato pubblicamente la stima per un Di Vico in costante crescita e che ha diverse richieste in questa categoria. E poi Boncori, cui gol a Trapani è ciliegina sulla torta di un percorso importante fatto di sacrifici, rinunce e professionalità al netto della giovanissima età. Da qualche mese anche il difensore Barzagli si allena con i grandi, con tanto di panchina in tre occasioni. Belfiore è altro elemento che ha firmato il suo primo contratto da professionista, con annesso ritiro di Cascia fatto interamente con la Salernitana.
Al Giulianova è andato in prestito il difensore Vuillermoz, giocatore nel quale il ds Faggiano nutre una certa fiducia in prospettiva futura. Aggiungiamo alla lista Rodolfo (portiere titolare in Primavera1 col Frosinone), i fratelli Tchaouna (titolari in D a Enna) e Paganetti (a Pompei in D). E poi i due grandi rimpianti. Gerardo Fusco, dopo aver esordito in A e collezionato minutaggio in B, sta segnando e ben figurando a Cava dei Tirreni al pari di Nunziata, giovane rivelazione del girone meridionale che sta spiccando per personalità e autorevolezza. Insomma, il lavoro pregresso stava portando i frutti sperati. Che presto Salerno torni a godere di un settore giovanile di livello assoluto in un territorio che ama visceralmente il calcio e i colori granata. Che i ragazzi tornino a sognare di segnare sotto la curva Sud dell'Arechi.






