Marcone: "Tifo e cambio societario? Non ci interessa, vogliamo vincere. Salernitana non inferiore al Benevento"
Richard Marcone, portiere del Picerno, è uno dei titolari dell’undici di mister De Luca. La redazione del quotidiano La Città lo ha intervistato a pochi giorni dal match dell’Arechi:
Avete battuto in rimonta Catania e Cosenza, imprese inaspettate…
“Non ci sono segreti, ma esclusivamente tanta voglia di vincere per migliorare la nostra classifica. Siamo andati sotto contro due squadre che lottano per la promozione, ma siamo riusciti a ribaltare il risultato giocando un buon calcio senza farci assalire da pensieri negativi”.
Con Bertotto giocavate bene ma non si vinceva, con De Luca invece…
“Non entro nel merito delle scelte societarie, a gennaio eravamo ultimi con 14 punti. La rosa è stata rivoluzionata e anche con il precedente allenatore il cammino è stato abbastanza buono come testimoniano risultati su campi difficili. Ora stanno arrivando quelle vittorie che ci servivano”.
Ha visto dal vivo Cosenza e Catania, cosa deve temere la Salernitana in chiave playoff?
“Il Catania ha un organico veramente forte, come si dice in questi casi è come se avessero una doppia squadra. La Salernitana ha un’ottima rosa ed ero convinto potesse salire direttamente in serie B in virtù di un mercato importante, ma è evidente che il rendimento non rispecchi le attese”.
Arechi vuoto, cambio societario e mente rivolta agli spareggi. Un vantaggio per voi?
“Non siamo salvi matematicamente e veniamo a Salerno per vincere, con uno sguardo sugli altri campi. Ci interessa poco del contorno, a noi tocca fare risultato. Se poi saranno più bravi ok, ma non conta né quanti tifosi ci saranno, né la questione societaria”.
Che ricordi ha del match d’andata?
“Disputammo un’ottima gara, non si vide tutta questa differenza di valori. Restare in 10 incise molto, una squadra come la Salernitana alla lunga ti schiaccia nella tua metà campo. Reggemmo fino al 97’, ma ricordo con piacere quel match perché nella prima frazione di gioco fu un Picerno davvero bello. E questo mi lascia ben sperare per domenica”.
Salernitana in B, ci scommetterebbe?
“E’ una delle favorite, non mi vengono in mente squadre così superiori. La immaginavo al posto del Benevento in vetta alla classifica. I giallorossi sono stati più costanti pur non essendo superiori a livello di singoli”.
Cambiare allenatore è sempre un bene?
“E’ evidente che se cambi guida tecnica è perché ritieni che qualcosa non abbia funzionato, ma non sempre poi i risultati ti danno ragione. Avete visto a Catania i risultati post Toscano? Non a caso si paventava da subito un ritorno. Cosmi? L’ho avuto a Trapani. A mio avviso però andrebbe preso sempre un allenatore esperto della categoria, non è se arriva Guardiola hai la certezza di vincere la C. Il nostro girone è estremamente impegnativo”.






