La moviola: manca un cartellino rosso a Garofalo. Regolari tutte e quattro le reti
Personalità, buona gestione dei rari momenti di nervosismo e un dialogo costante con i calciatori. La prova del signor Di Francesco in quel di Foggia è stata tutto sommato sufficiente, soprattutto per la capacità di non spezzettare continuamente il gioco. Eppure ci sono due macchie (una abbastanza grossa) che non gli permettono di guadagnare un voto superiore al 6. Errori che forse sono passati in secondo piano soltanto perché la Salernitana ha vinto. La prima topica è storia del minuto numero 20, quando Ferraris salta in bello stile Menegazzo ricevendo un calcio sulla caviglia: manca un cartellino giallo per il centrocampista, in ritardo e impossibilitato a recuperare palla.
Poco dopo, invece, ammonito Golemic per aver allargato il gomito colpendo involontariamente Liguori al volto: inizialmente il fischietto di Ostia Lido aveva lasciato proseguire, salvo poi essere richiamato all’FVS dai dirigenti del Foggia che chiedevano addirittura l’espulsione. Manca invece un rosso a Garofalo per un intervento durissimo ai danni di Ferrari.
Piede diretto sulla caviglia, intervento per dinamica non molto diverso da quelli che costarono l’espulsione a Golemic contro il Latina e ad Arena in quel di Siracusa. La panchina granata ha preferito sorvolare, c’erano però gli estremi quantomeno per una revisione. Nel secondo tempo tutto è filato liscio: regolarissime le quattro reti della gara.






