Salernitana, a centrocampo certezze o gerarchie ancora in evoluzione?
Nel cuore della Salernitana resta un interrogativo aperto: esistono davvero titolari fissi o le gerarchie sono ancora in evoluzione? Nelle ultime uscite, la coppia De Boer-Tascone ha garantito equilibrio e continuità, offrendo riferimenti chiari alla squadra. Il primo detta i tempi e si inserisce con qualità, il secondo dà dinamismo e copertura: un mix che ha funzionato. Eppure la concorrenza è tutt’altro che marginale, Gyabuaa ha mostrato segnali importanti quando è entrato, portando energia e fisicità.
Non è un’alternativa 'di ripiego' ma una soluzione diversa che può cambiare volto alla mediana, soprattutto quando servono intensità, rottura del gioco avversario e protezione. All’orizzonte c’è anche il possibile rientro di Galo Capomaggio, elemento che aggiungerebbe qualità e profondità alle rotazioni. Un’arma in più per Serse Cosmi, chiamato a scegliere di volta in volta la combinazione più adatta.
La sensazione è che non esista una gerarchia rigida, piuttosto, un sistema fluido in cui contano condizione, avversario e momento della gara. Nei playoff questo può diventare un vantaggio, avere più soluzioni credibili permette di adattarsi a partite diverse. Più che undici titolari, la Salernitana sembra costruita su un gruppo di centrocampisti intercambiabili e forse è proprio questa può essere la vera forza.





