Iervolino, quest'Arechi è da Champions: le lacrime della gente e le dichiarazioni non condivisibili di Coppitelli
Si potrebbe parlare di aspetto tecnico. E, in questo caso, le perplessità sulla possibile vittoria finale sono tante. La paura è che la prima ora del Pinto sia l'eccezione e non la regola e che Ascoli e Catania siano sulla carta tanto, ma tanto superiori. Non essere testa di serie, inoltre, toglie il vantaggio del doppio risultato e del ritorno in casa e dunque, domenica, dovrà essere vittoria senza se e senza ma. Ma ci sarà tempo per disquisire di tutto questo: non è il momento. Non adesso. Pur con onestà intellettuale che impone di dire bravo a Donnarumma, Matino e Tascone che il sottoscritto ha aspramente criticato con frequenza, ma che oggi hanno disputato una gara di cuore e qualità.
Lo ribadiamo, però: di tattica, tecnica, sostituzioni, scelte e limiti ne parleremo a bocce ferme. Speriamo il più tardi possibile. Resterà comunque nel cuore di tutti una serata in uno contesto da Champions League. 20mila spettatori, tutti a cantare e a spingere dal riscaldamento al 96'. Un boato impressionante dopo il gol del meritato pareggio, con gente che piangeva e l'abbraccio tra quelle persone che c'erano col Picerno, a Pasquetta e quando si ripartiva dal Sorrento dopo aver giganteggiato a San Siro. Comunque vadano a finire questi playoff infiniti, Iervolino prenda atto delle potenzialità enormi di Salerno e della sua provincia. Siamo da serie A ed è bastato essere minimamente competitivi per ritrovare un pubblico magnifico. E che bello vedere i giocatori che chiedevano di continuo l'incitamento della gente, con l'esultanza sotto la curva che deve dare forza in vista di domenica.
Nota a margine per Coppitelli. Sicuramente la sua squadra ha fatto una discreta gara all'Arechi e, ad agosto, inserimmo i falchetti tra le possibili rivelazioni del girone C. Tuttavia paragonare il primo tempo della Casertana a quello devastante al Pinto della Salernitana è eccessivo e riduttivo per chi ha stradominato a Caserta. Al punto che lo 0-3 stava stretto per quanto prodotto. La verità è che i suoi calciatori, organizzati e fisicamente ok, hanno dato il massimo, ma sono stati meritatamente eliminati, portandosi in vantaggio oggi nel momento migliore della Salernitana e con Donnarumma che ha compiuto due parate in 95 minuti. Comunque basta chiacchiere: loro sono a casa, noi andiamo avanti. E, dunque, ricarichiamo le batterie: da domani inizia un'altra battaglia di 180 minuti. Avanti Salernitana!






