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Pacifico: "La Salernitana è la nostra vita. Ecco la storia delle mie scenografie"TUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 19:00Primo Piano
di Gaetano Ferraiuolo
per Tuttosalernitana.com

Pacifico: "La Salernitana è la nostra vita. Ecco la storia delle mie scenografie"

Se oggi Salerno e la Salernitana sono conosciuti e apprezzati a livello internazionale lo si deve anche alla capacità degli ultras di inscenare coreografie da brividi e che non hanno eguali con nessuna curva d'Italia. Il regista di questi spettacoli che periodicamente ammiriamo sugli spalti è Gigi Pacifico che, durante un'intervista video pubblicata dal sito Supertifo, ha parlato del suo sentimento per la Bersagliera svelando alcuni retroscena su quanto realizzato nel corso del tempo. Ecco le sue dichiarazioni:

“La mia storia con le coreografie nasce sul finire degli anni Ottanta. Gli ultras della Salernitana mi chiesero di disegnare un San Matteo gigante, da lì una semplice esperienza si è trasformata in un’attività costante utile a trasmettere il mio amore per la città e per la nostra squadra di calcio. In molti si sono emozionati moltissimo per la scenografia vista in Salernitana-Inter, ma non penso di essermi superato: dietro ogni progetto ci sono idee e sacrifici, tutte mi hanno lasciato qualcosa di indelebile nel cuore".

Proprio su quella straordinaria coreografia ispirata alle colonne sonore dei Pink Floyd Pacifico si sofferma per spiegarla nel dettaglio: "Non capita tutti i giorni di vedere i video della curva Sud al tg1 e in prima serata. Il tema fu l’incomunicabilità tra società e tifoseria, volevamo mandare un messaggio che raccontasse quello che stavamo vivendo. The wall, anzitutto. Un muro da abbattere per remare tutti nella stessa direzione. Il secondo passaggio fu ispirato a “the dark Side of the moon”: molte persone non conoscono la vera essenza del mondo ultras, chi osserva da lontano non sempre comprende determinante scelte. Ma ci ritroveranno sempre “dall’altra parte della luna”. Per amore di Salerno e della Salernitana. E poi l’atto d’amore finale: nonostante le incomprensioni e le delusioni non passerà mai il nostro sentimento. Possiamo impazzire, arrabbiarci…ma le emozioni che ci regala il cavalluccio meritano la promessa degli ultras, ovvero essere al suo fianco sempre e comunque. Il diamante è “per sempre” e deve continuare a brillare”.

Poi un focus sulla scenografia più impegnativa: “22 maggio 2022: la storia continua. Volevamo proporla in occasione del centenario della Salernitana, ma una serie di motivi ci spinsero a rinviare compresa la pandemia. E così l’abbiamo creata in concomitanza con una delle più grandi salvezze della storia. Una pellicola di oltre 200 metri che raccontava tutta la nostra avventura lunga oltre 100 anni: loghi, protagonisti, stadi, scenografie, trionfi. La partita era già iniziata e la scenografia era ancora in corso, con il sottofondo musicale di Ennio Morricone. Fu una delle più impegnative in assoluto, con impatto emotivo non indifferente”.

Inevitabile un riferimento agli sfottò per i rivali storici: “Non sono state tante quelle "contro" gli avversari. Ricordo quella simpatica col Verona, con i “consigli per gli acquisti”. Menziono anche quella contro l’Avellino e i "Baci perugina". Ma quella che resta nel cuore è “Dieci piani di morbidezza”: siamo stati ironici e non volgari. La descrivo: trasformammo l'intera curva in un enorme water che accoglieva, sotto forma di strappi,  i vari proclami non concretizzatisi da parte degli azzurri. Richiamammo una nota pubblicità della Scottex assai in voga in quegli anni, ricevemmo i complimenti anche da molti napoletani che rimasero stupiti per idea e messaggio”.

Sull'ultimo capolavoro riprodotto in occasione di Salernitana-Ravenna, Pacifico svela che "è un’idea che nasce da lontano. Avevamo già realizzato nel 1997 una coreografia simile, erano anni che volevo riprenderla interpretandola diversamente. La terra, la luna, il globo al centro della scena con l’arrivo di Superman anticpato dall'esplosione di un enorme meteorite che partiva dai distinti raggiungendo il centro della Sud. La scritta “Salerno returns” illuminata ha emozionato tanto il pubblico, abbiamo scelto quel personaggio perché rappresenta la speranza, la voglia di credere in quel sogno promozione. Volevamo ricordare a tutti che non bisogna mai mollare, anche quando tutto sembra complicato”.

Infine un pensiero quasi tra le lacrime: "In quest'occasione voglio ricordare il Siberiano, ogni partita viene preceduta da un coro in suo onore. Ho tatuato sulla pelle la sua storica frase: "E' nostra, è la nostra vita". La Salernitana, per noi, è davvero un qualcosa di indispensabile".

Proprio a Gigi Pacifico la nostra redazione dedicò un articolo che potrete leggere [CLICCANDO QUI]